Lo sportello Consumatori "benedice" l'IVA. "Ma attenti alle ricadute sui cittadini"
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Giovedì 24 Gennaio 2013

SAN MARINO - Il passaggio dalla monofase all’IVA prospettato dal nuovo Governo, è un’operazione che va realizzata con estrema attenzione e trovando soluzioni che non aggravino i costi di beni e servizi per i cittadini utenti, che stanno da anni vivendo situazioni di estrema difficoltà economica. Lo dice, in una nota, lo Sportello Consumatori di San Marino.

L’introduzione dell’IVA a San Marino - spiegano i Consumatori - è una soluzione che in linea di principio non ci vede contrari, in quanto potrebbe produrre effetti positivi per il sistema paese; ma prima che ciò avvenga, chiediamo che si apra un confronto serio e approfondito sulle modalità di tale passaggio e per affrontare le problematiche che questa introduzione comporta, per tutelare al meglio i cittadini e non far ricadere su di loro gli effetti di questo significativo cambiamento, evitando che ciò determini ulteriori rincari dei prezzi dei prodotti, servizi e prestazioni.

L’introduzione dell’imposta sui servizi, pari al 3%, avvenuta con la legge finanziaria 2010 sull’anno 2011, è stata una sorta di anticipazione del passaggio al regime IVA, che ha messo in luce diverse problematiche. Innanzi tutto ha prodotto un gettito dello Stato poco significativo, pari a poco più del 50% di quello preventivato. Previsione già di per sé molto contenuta e sottostimata, proprio a causa dell’assenza di elementi di conoscenza da parte del fisco circa l’entità del volume economico che muove il comparto dei servizi.

Di fatto, per l’Associazione Consumatori, questa imposta si è riversata unicamente sui consumatori, in quanto in un sistema come il nostro, privo di obblighi di emissione di fatture e scontrino fiscale, da parte dei professionisti “tale imposta è stata sempre applicata nelle fatture di servizio, ma gran parte delle stesse, relative agli onorari, non sono state dichiarate al fisco. A proposito di come si sostanziano certe forme di evasione!”

Per impedire ulteriori aumenti dei prezzi dei beni e servizi, fatto che oltre a penalizzare fortemente i cittadini rischierebbe di far crollare la competitività del sistema sammarinese rispetto al circondario, è alquanto opportuno che nella fase di passaggio di sistema da monofase a Iva si proceda con cautela e gradualità.

Pertanto, conclude la nota, vista la complessità e la delicatezza della materia, è assolutamente necessario che l’Esecutivo si confronti con tutte le parti e tenga nella necessaria considerazione il particolare contesto in cui questa riforma si va a collocare.