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San Marino, intervista a Tura (Cdls): no a tasse più alte per i frontalieri
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| Martedì 28 Dicembre 2010 |
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La priorità assoluta per la Repubblica di San Marino è la risoluzione del rapporto con l’Italia. Non ha dubbi il Segretario generale della CDLS Marco Tura. Che si dichiara nettamente contrario alla proposta di far pagare tasse più alte ai frontalieri e reputa iniqua la Finanziaria. Un giudizio secco sulla Finanziaria. Cosa vede favorevolmente del provvedimento, cosa boccia, cosa avrebbe inserito? “Vedo favorevolmente il tentativo di recuperare nell’immediato i soldi per evitare che la spesa pubblica sfori ulteriormente. Vedo negativamente il fatto che l’introito non sarà sufficiente per garantire soluzioni che siano definitive. I sindacati giudicano la finanziaria non equa. Non riproporziona in maniera sufficientemente garantita su tutti i soggetti dell’economia sammarinese il contributo per salvare l’economia del Paese”. Aumentare il debito pubblico in attesa di tempi migliori può essere la strada per San Marino? “Questo è quello che suggeriscono le politiche economiche di alcuni Paesi come USA, Cina, Brasile, India: si sono mossi su questa via. In questo momento il loro PIL dimostra che può essere una soluzione dalle conseguenze positive. In Europa non è così: investono sul contenimento del debito pubblico. Tranne la Germania, che aveva un’economia già prima della crisi piuttosto robusta, però tutti gli altri Paesi rischiano il fallimento”. Il gigantismo della Pubblica Amministrazione sammarinese è una questione oggettiva. Finora l’unica proposta è arrivata da Anis, che ha chiesto di sfruttare i pensionamenti e limitare le assunzioni fino a ridurre il personale della Pa di 1.500 elementi in 8 anni. Come pensa si possa risolvere il problema? “Potrebbe avere un fondamento il discorso del dimagrimento della PA. Ma a quelle 1500 persone bisognerebbe dare un lavoro. E’ una proposta che non ha un seguito soddisfacente per lo stato sociale di San Marino”. Cosa ne pensate dell’ipotesi di eliminazione del provvedimento relativo all’Iva prepagata? - non ha voluto rispondere alla domanda E dell’idea di far pagare tasse più alte ai lavoratori frontalieri? “Siamo nettamente contrari. Ci dicono che sia un provvedimento che non toccherà le tasche dei frontalieri. Stiamo facendo proprio in questi giorni delle ricerche per avere dati più precisi e possiamo dire che non è vero. I frontalieri ci rimetteranno una parte del loro reddito. E in ogni caso se anche fosse poco, il provvedimento rappresenterebbe un dato negativo nelle relazioni con l’Italia: non si possono fare disparità tra lavoratori frontalieri e quelli sammarinesi. C'è stato l’intervento di un consigliere della Lega su questa tema proprio in queste ore: chiede di ripristinare gli ammortizzatori sociali anche per i frontalieri italiani ma chiede anche a San Marino di non creare differenze tra lavoratori”. L’accordo con l’Italia ha la priorità assoluta? “Assolutamente sì. Nell’immediato l’emergenza assoluta è il rapporto con l’Italia”. Ultima domanda: quali sono i tre interventi o le tre iniziative a cui il Governo dovrebbe dare la priorità nel 2011? “Continuità politica, investire nell’economia reale, nelle aziende sane, e una riforma fiscale equa”. |