Coronavirus, ANIS: chiarimenti sulle nuove disposizioni per le imprese
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Mercoledì 11 Marzo 2020

 

SAN MARINO - Le nuove disposizioni su Coronavirus, che rispecchiano quelle italiane, sono in vigore da martedì 10 marzo fino al prossimo 6 aprile 2020. ANIS evidenzia quanto segue.

 

INFORMAZIONE


In primo luogo, per evitare quanto più possibile il diffondersi del covid-19 che potrebbe portare al blocco delle attività, è indispensabile proseguire un'adeguata e puntuale informazione ai propri dipendenti circa le misure di sicurezza, igienico sanitarie da adottare che devono essere osservate in maniera scrupolosa.

In dettaglio:

a) lavarsi spesso le mani;

b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute e comunque evitare abbracci, strette di mano e contatti fisici diretti con ogni persona;

c) igiene respiratoria (starnutire o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

d) mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro;

e) evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, anche durante l'attività sportiva;

f) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

g) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

h) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

i) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

l) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

 

ADOZIONE MISURE


I datori di lavoro dovranno valutare con attenzione i propri processi aziendali (ad esempio: rispetto delle distanze sui posti di lavoro, evitare la formazione di capannelli di fronte alla macchinetta del caffè, ecc.) e porre in essere tutte le misure di sicurezza che dovranno essere osservate e fatte osservare con il massimo scrupolo.

 

LAVORATORI FRONTALIERI E CIRCOLAZIONE MERCI

 

Come già riferito nella circolare di ieri è confermata dalle Autorità di Italia e San Marino la libera circolazione delle merci e dei lavoratori provenienti dai territori a contenimento rafforzato in cui rientrano le province di Rimini e Pesaro.

Il comunicato del Ministero dell'Interno precisa che le ragioni di lavoro potranno essere attestate anche mediante autodichiarazione resa seduta stante alle forze di polizia attraverso la compilazione di appositi moduli.

Si consiglia comunque di comunicare ai vostri dipendenti di avere con sé l'ultima busta paga per produrla in caso di controllo, o copia del permesso di lavoro stampabile da Labor, o nel caso di distacco copia della certificazione ISMAR.


GESTIONE DEL PERSONALE


Il provvedimento raccomanda ai datori di lavoro, fino al 6 aprile, di promuovere la fruizione da parte dei dipendenti dei periodi ferie o recuperi orari (es. banca delle ore) previste dai rispettivi Contratti di Lavoro applicati.

 

LAVORO DAL DOMICILIO

 

Per i lavoratori subordinati viene introdotta la possibilità di ricorre al "lavoro dal domicilio" ove tecnicamente possibile.

Ciò sarà praticabile, limitatamente al periodo di emergenza sanitaria, previo accordo tra il datore di lavoro e lavoratori; accordo che dovrà essere inviato via e- mail alla propria associazione datoriale, alle organizzazioni sindacali, all'Ufficio Attività Economiche (UAE), al Centro di Formazione Professionale (CFP_UPAL) e all'Ufficio Attività di Controllo (UAC).

 

RIUNIONI


Si raccomanda di utilizzare in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto. A tal proposito il Decreto prevede che tale modalità è valida, in deroga alle disposizioni vigenti, anche per le riunioni assembleari, i consigli di amministrazione e i direttivi di tutte le persone giuridiche ed enti.

 

MENSE

 

Per garantire la continuità del servizio è indispensabile che i lavoratori rispettino rigorosamente le distanze e tutte le prescrizioni dettate dal Decreto al fine di evitare per quanto più possibile il rischio di contagio.

 

MONITORAGGIO E SANZIONI

 

Deputati a monitorare l'attuazione delle misure del decreto in esame sono i Corpi di Polizia e, oltre alla sanzione amministrative da 500 a 2.000 euro, è doveroso evidenziare anche la punibilità ai sensi dell'Art. 259 del Codice Penale (inosservanza di ordine legittimo delle autorità che prevede l'arresto di secondo grado).

Come sempre l'invito alla massima diffusione con particolare attenzione alle misure igienico sanitarie.

 

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