Consiglio Grande e Generale: la nomina della Delegazione presso l’OSCE
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Martedì 21 Gennaio 2020

 

SAN MARINO - Il Consiglio Grande e Generale riparte dall'esame del Comma 5 ("Nomina della Delegazione Consiliare della Repubblica di San Marino presso l'Assemblea Parlamentare dell'O.S.C.E") rimasto in sospeso a causa della mancata candidatura, nella seduta precedente, di almeno un delegato donna, come invece previsto dal regolamento OSCE. Gian Matteo Zeppa (Rete) dà lettura delle indicazioni pervenute dalla Segreteria Istituzionale, in base alle quali il numero dei componenti della delegazione è stato portato da tre a quattro (due effettivi e due supplenti). Non mancano critiche da parte delle opposizioni, che contestano la designazione di due membri effettivi da parte della maggioranza (Oscar Mina e Paolo Rondelli). "Ci sono delle cose che non vanno – attacca Nicola Renzi (Rf) -. La prima è: noi come gruppo consiliare non siamo stati informati di alcunché. Abbiamo scoperto che i nomi da fare in Aula erano 4 anziché 3. Pretendiamo di sapere perché". "State facendo terra da ceci, vi prego di tornare indietro e ragionare" avverte Rossano Fabbri (Libera). "Ravviso una discriminazione legata al mio attivismo per il discorso pari opportunità e associazioni LGBT – dice Paolo Rondelli (Rete) -. A questo punto per evitare speculazioni vario la mia candidatura da membro effettivo a membro supplente". Per Matteo Ciacci (Libera) "il consigliere Rondelli ha preso un gigantesco abbaglio: non è stata assolutamente fatta una valutazione di carattere personale, ma solamente politica: per prassi un membro effettivo è assegnato alla minoranza". L'Aula, quindi, approva la nomina della Delegazione, che sarà così composta: Pdcs: Oscar Mina (capo-delegazione) membro effettivo; Rete: Paolo Rondelli, membro supplente; Npr: Denise Bronzetti, membro supplente; Libera: Michele Muratori, membro effettivo. Al Comma 5 fa seguito l'8-bis, relativo alla Commissione elettorale. Di seguito i nominativi indicati dalle forze politiche: Domani Motus Liberi: Eleonora Rossini; Rete: Filomena Anna Maria Filomena Pierri; Pdcs: Gabriella Guidi, Biancamaria Tocagni; Npr: Giovanni Giannoni; Rf: Ingrid Casali; Libera: Remo Olei.

Si procede quindi con il Comma 9, la ratifica dei Decreti – Legge e dei Decreti Delegati. Dopo la ratifica dei Decreti di reiterazione e dei Decreti non scorporati, la discussione entra nel vivo con il Decreto n.109: "Disposizioni in materia di imposta straordinaria sugli immobili". A tenere banco è soprattutto l'emendamento del Governo che al comma 4 bis stabilisce che "l'imposta non si applica sui beni disponibili da recupero crediti, nonché sui beni in attesa di locazione finanziaria derivanti dalla risoluzione di contratti di leasing per inadempimento del conduttore". Alessandro Bevitori (Libera) parla di "favore ai banchieri e alle banche" e punta il dito sul "comportamento contraddittorio" di Rete. Rincara la dose Andrea Zafferani (Rf): "mi sembra l'ennesima marcia indietro su una posizione importante da parte del Movimento". Emanuele Santi (Rete) accusa l'ex esecutivo di aver "affossato il sistema bancario e finanziario. L'intervento su Asset, il bilancio liquidatorio su Cassa di Risparmio, i 200 milioni persi sugli Npl: questi ve li siete dimenticati?". "Qui stiamo ragionando di un emendamento che va a portare giustizia – commenta Gian Nicola Berti (Npr) -. Stiamo ragionando di persone che non sono riuscite a pagare il mutuo e quindi sono in default". Dove invece L'Aula trova l'unità è sul "Decreto - Legge 05/08/2019 n.124 Misure urgenti a sostegno dei depositanti di banche sottoposte a risoluzione": in particolare con l'emendamento presentato dal Governo si va a porre rimedio alla situazione della "falcidia senza estinzione del debito esattoriale". I lavori vengono quindi sospesi: riprenderanno in seduta notturna.

 

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