Consiglio Grande e Generale: i punti del programma di Governo
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Mercoledì 08 Gennaio 2020

 

SAN MARINO - Il Consiglio Grande e Generale riparte dal Comma 2, con i futuri Segretari di Stato che enunciano i punti fondamentali del loro programma di Governo. Roberto Ciavatta (Sanità, Previdenza, Affari sociali, affari politici, innovazione tecnologica e pari opportunità) assicura che "non ci saranno tagli" all'interno dell'Ospedale di Stato. "Sarebbero interventi recessivi che non intendiamo mettere in atto. Quel che metteremo in atto saranno interventi di ottimizzazione dell'esistente". "Affronteremo – aggiunge Ciavatta - le distorsioni attorno al racket delle badanti ed eseguiremo controlli sulla correttezza delle prestazioni". Sui fondi pensione, inoltre, occorre garantire "la sostenibilità". Per Andrea Belluzzi (Istruzione, Cultura, Università, politiche giovanili) "va posto al centro l'interesse da parte dei nostri giovani ad avere la migliore formazione possibile", senza dimenticare "formazione e preparazione del corpo docente". L'università è una risorsa ("ogni studente universitario è un futuro dirigente o un futuro libero professionista") così come la cultura: "può non solo arricchire il Paese ma diventare anch'essa un motore ed elemento di sviluppo". Il Prg è la priorità individuata da Stefano Canti (Territorio, Ambiente, Protezione civile, Agricoltura): "la vera sfida è ristabilire il giusto equilibrio tra esigenze economiche e difesa ambientale. Interventi di riconversione urbanistica, sviluppo di infrastrutture strategiche, individuazione aree da riqualificare". Quanto alla gestione dei rifiuti, importante sarà "l'implementazione degli accordi con le Regioni italiane per la movimentazione dei rifiuti". Anche "il comparto agricolo può rappresentare un'opportunità per i giovani e richiede un'attenzione particolare". Massimo Ugolini (Giustizia e famiglia) ritiene non più rinviabile "una modifica del codice di procedura penale, rendendolo conforme alle indicazioni degli organismi internazionali, in particolare per quanto riguarda il giusto processo. Occorre nuovamente intervenire sui gradi del processo penale, vagliando l'opportunità di introdurre un terzo grado di giudizio".

Si passa quindi al dibattito vero e proprio, con Libera e Rf che vanno all'attacco della maggioranza, mettendo nel mirino soprattutto i futuri Segretari di Rete, Ciavatta e Tonnini. "Roberto Ciavatta – si chiede Michele Muratori (Libera) - può ricoprire un ruolo legato alla pubblica amministrazione, con il rischio di esporre al Paese ad un eventuale scandalo quando arriverà la sentenza che lo riguarda? Non sarebbe stato meglio aspettare la sentenza? Stessa situazione per Elena Tonnini". Poi aggiunge: "La proverbiale furbizia della Dc è deflagrata scaricando a Rete le Segreterie che dovranno avviare riforme delle Pa e delle pensioni". Nicola Renzi (Rf) rincara la dose. "Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica un Movimento politico individua tra i candidati a ruoli di Governo due persone rinviate a giudizio. Il Segretario Felici fu indotto alle dimissioni essendo non ancora indagato". Quanto al tema del metodo, secondo Matteo Ciacci (Libera), "i primi fatti evidenziano un comportamento contraddittorio: in Ufficio di presidenza avete nominato senza nessun confronto tre membri del Collegio garante". A proposito di debito pubblico, Eva Guidi (Libera) avverte: "Molto importante è evitare di fare il finanziamento senza prima avere realizzato la messa in sicurezza in autonomia del bilancio dello Stato".

 

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