Immobili e terremoti, all'Università di San Marino un seminario sulle tecniche di analisi più aggiornate
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Lunedì 24 Luglio 2017

 

Undici tecnici provenienti da città come Ancona, Modena, Roma e Salerno hanno partecipato a una due giorni di formazione sulle più aggiornate metodologie di monitoraggio degli immobili in relazione ai terremoti, organizzata dall'Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Con il coinvolgimento del corso di laurea in Ingegneria Civile, che dal prossimo anno accademico offrirà un indirizzo specifico rivolto proprio all'antisismica e alla sostenibilità ambientale, l'iniziativa ha approfondito di fronte a professionisti e ricercatori le tecniche più avanzate per i controlli sullo stato di conservazione di immobili che nel corso del tempo potrebbero aver subito modifiche non visibili a occhio nudo. Lo scopo è permettere delle valutazioni attendibili sulla sicurezza strutturale per poi progettare, se necessario, interventi di rinforzo e adeguamento sismico.

"I parametri dinamici determinati sperimentalmente ci danno una fotografia dello stato di salute di una struttura - afferma Fabrizio Gara, docente di Tecnica delle Costruzioni dell'Università Politecnica delle Marche e relatore del seminario insieme al collega Davide Roia, in cattedra nell'Ateneo sammarinese - ciò ci consente di valutare la resistenza in caso di sisma e di eseguire un controllo della funzionalità dell'opera in condizioni di esercizio".

Il seminario, intitolato "Fondamenti di dinamica e analisi modale sperimentale e operativa delle strutture", si è tenuto nella sede dei corsi di laurea in Ingegneria Civile, nel centro storico del Titano, giovedì 20 e venerdì 21 luglio. All'organizzazione ha collaborato AEK Ingegneria, con il patrocinio dell'associazione scientifico-culturale Master.

 

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