San Marino, Consiglio Grande e Generale: C10 contro l’obbligo di apertura serale dei negozi
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Lunedì 14 Luglio 2014

 

SAN MARINO - I lavori consiliari si aprono con un riferimento del segretario di Stato per gli Affari esteri, Pasquale Valentini, sulla questione palestinese. Il collega alle Finanze, Claudio Felici, aggiorna invece il Consiglio sulla trattativa in corso per quanto riguarda il percorso verso il nuovo modello di scambio di informazioni, sia sul fronte americano con il Fatca che su quello europeo con l'Ecofin.

Dai banchi dell'opposizione Gian Matteo Zeppa di Rete lancia una lunga invettiva contro l'incapacità del governo, mentre Andrea Zafferani di Civico 10 presenta un ordine del giorno affinché sia sospeso l'articolo 9 del cosiddetto decreto Lonfernini, vale a dire l'obbligo di apertura serale dei negozi del centro storico in caso di eventi. Un secondo ordine del giorno viene presentato dal consigliere Francesca Michelotti, Su, per assicurare la copertura delle spese odontoiatriche ai minori affetti da labioparatoschisi. Terminato il dibattito iniziale, si passa alle risposte dei segretari di Stato alle 25 interpellanze e interrogazioni all'ordine del giorno.

Concluso il comma Comunicazioni, i lavori sono stati sospesi e riprenderanno nel pomeriggio, come concordato in ufficio di Presidenza, dal Comma 7, progetto di legge "Istituzione di una commissione consiliare d'inchiesta su presunte responsabilità politiche o amministrative legate alla vicenda 'Cassa di risparmio'".

Di seguito un estratto degli interventi:

 

Pasquale Valentini, segretario di Stato per gli Affari Esteri: "Informo sulle iniziative del governo sull'aggravarsi della situazione in Israele-Palestina. E' stato inviato un messaggio all'ambasciata d'Israele e alla missione diplomatica palestinese in cui si esprime forte preoccupazione per le gravi violenze verso i civili e l'innalzarsi della tensione in Medio oriente che rischia di compromettere i passi già compiuti sulla via del dialogo. San Marino si rivolge alle autorità dei sue Stati perché accettino di sedersi al tavolo negoziale. A seguito dell'odg approvato il 6 marzo 2013, la segreteria di Stato ha espresso vicinanza al popolo palestinese votando risoluzioni nei principali organismi internazionali. Era stato fissato un incontro con il diplomatico accreditato a Roma per le Autorità palestinesi. Poi è slittato, ma rimane una priorità. La situazione è molto grave e il governo si è mosso e si sta muovendo".

 

Gian Matteo Zeppa, Rete: "Mi auguro non siano solo parole e che l'incontro con il rappresentante palestinese si tenga a breve. Ci sono guerre di serie A e di serie B. Questa è di serie A, ma anche le altre non vanno tralasciate. Comunque il riferimento mi ha fatto piacere. Ci sono molti argomenti in questa seduta, ma mi sembra opportuno fare un riassunto su quanto fatto e non fatto dalle segreterie di Stato. La crisi rimane tale a San Marino e il governo si incarta su se stesso. Dal 2012 siamo usciti dalla black list, ma a quale prezzo? Ci sono 1.314 disoccupati a maggio. Senza dimenticare la malapolitica di cui molti fanno parte. La segreteria di Stato per gli Affari esteri ha intrapreso un percorso di adesione all'Ue in maniera imbarazzante, senza tenere conto del referendum. Pare che alcuni stanziamenti siano presi dai fondi dell'Unicef per il Meeting. Sarebbe indegno. Su more uxorio, corpo diplomatico e riordino polizie è tutto sulla carta. Interni e Giustizia insieme non si possono vedere, anche alla luce di quello che sta accadendo. La nuova legge sulle Giunte è osteggiata dai capitani di Castello. Vedersi recapitato il questionario del Greco sulla corruzione in questo periodo è stato fuori luogo. Dalle Finanze sono arrivati tagli orizzontali e non verticali, una tassa sugli immobili e una riforma fiscale raffazzonata, che crea disservizi e dà incarichi a personaggi quali Gumina. C'è poi il condono fiscale. Alla Sanità è difficile parlare del segretario di Stato: già al Lavoro Mussoni aveva fatto danni. Inoltre cosa comporta essere avvocato e poi titolare del Lavoro e della Sanità? Ha amicizie poco raccomandabili, come con Lavitola. Al Lavoro il livello è allarmante. Si voleva fare passare la legge sull'editoria senza confronto. Sull'Istruzione ci sono stati molti tagli, aumenti delle rette, l'apertura dei centri estivi ai privati. All'Industria su Aeradria è da valutare se è il caso di avere ancora un'esposizione del genere. E c'è un progetto di legge molto pericoloso per il settore armi. Infine il Turismo, il segretario di Stato è pieno di sé, non si confronta nemmeno con la maggioranza. Il governo cala tutto dall'alto. Dal novembre 2012 l'operato è lapalissiano, hanno cercato di convincere la nazione e l'Italia di essere capaci di portarci fuori dalla crisi. Non ci siete riusciti, perché non avete voluto il confronto. Avete impoverito la Repubblica. Non so come facciate a dormire tranquilli la notte. Siamo molto prossimi al punto di rottura, l'operato del governo è fallimentare".

 

Claudio Felici, segretario di Stato per le Finanze: "Nel percorso dello scambio automatico di informazioni, il governo ha adottato una serie di interventi. Se non lo facessimo e fossimo al di fuori delle regole della trasparenza avremmo di che soffrire. Il 26 giugno e giorni successivi ho inviato una lettera al dipartimento del Tesoro americano per la stipula del Fatca. E' il primo passo ufficiale verso un nuovo modello di scambio di informazioni, l'evoluzione dello standard Ocse. La natura dell'accordo è bilaterale. San Marino ha accettato l'ipotesi d'intesa. C'è tempo fino alla fine dell'anno per il negoziato. Abbiamo avanzato la richiesta di espandere la rete degli accordi bilaterali con gli Usa. Il nuovo console americano sarà ospitato sul Titano per riprendere il ragionamento. Il 4 luglio si è riunito il tavolo Ecofin a Bruxelles, con la nuova presidenza italiana, e il comitato dei ministri delle Finanze ha esaminati lo stato di avanzamento della trattativa. Il commissario Semeta ha evidenziato che siamo in linea con le altre giurisdizioni. I giorni successivi San Marino ha deciso adottare la dichiarazione sullo scambio automatico di informazioni emanata il 6 maggio scorso. Il global forum Ocse di fine ottobre a Berlino sarà un appuntamento importante per sottoscrivere il modello".

 

Andrea Zafferani, C10: "Mi soffermo sui primi effetti del decreto Lonfernini. Sull'obbligo di apertura serale non eravamo contro a livello pregiudiziale, sottolineando che si trattava di una scelta forte da accompagnare con politiche collaterali: comunicazione, eventi di qualità, incentivi. Dopo una prima fase di sperimentazione chiediamo con un odg di sospendere il decreto per manifesta inefficacia delle politiche di contorno. Abbiamo visto tutti qual è la situazione nel centro storico, incaponirsi non ha senso. Sarebbe autolesionista e ingiusto, un'esposizione muscolare di forza quando non c'è nessuno in giro. Leggo l'odg che ha carattere di urgenza: Il Consiglio grande e generale [...] analizzata la mancanza di un'adeguata campagna di comunicazione esterna [...], registrata l'insufficienza degli eventi [...], rilevata la mancanza di interventi di sostegno alle attività obbligate al'apertura serale [...], visto che la segreteria di stato per il turismo non ha dialogato con gli addetti ai lavori [], prende atto del totale fallimento delle prime serate [], invita il governo a sospendere l'articolo 9 del decreto [...], ad avviare una discussione con tutti gli operatori sugli eventi e gli interventi di supporto per il 2015. Il giudizio è duro, incaponirsi non serve, occorre ragionare su come riproporre l'iniziativa dopo averci pensato bene".

 

Luca Santolini, C10: "Volevo cogliere, sulla questione palestinese, quanto detto dal segretario di Stato Valentini. La nota inviata rappresenta la posizione del governo e si è lasciato libero il Consiglio grande e genere di prendere sue iniziative. La situazione impone una posizione forte del Paese e del Consiglio, chiederei a tutti i gruppi di formare una piccola delegazione per elaborare un'iniziativa che vada anche al di là di un ordine del giorno, quindi anche non convenzionale, per chiedere la fine dell'uso delle armi e la soluzione del conflitto israelo-palestinese nel più breve tempo possibile. Sarebbe un modo per recuperare il mezzo passo falso compiuto con la posizione neutrale sul riconoscimento dello Stato palestinese".

 

Francesca Michelotti, Su: "Appoggio la proposta del consigliere Santolini, in favore di una iniziativa condivisa da tutti e anche inedita per esprimere sostegno alla pace nel territorio di Gaza. Vorrei sollevare una questione attraverso un ordine del giorno. Inizialmente avevo pensato di fare un'interpellanza al segretario di Stato Mussoni, ma ho avuto timore che fosse interpretata come interrogazione. Credo ci sia un'ingiustizia da sanare e perciò ho optato per un odg. Riguarda la copertura delle spese odontoiatriche per le persone portatrici di un handicap. Mi risulta infatti che ragazzi affetti da labioparatoschisi non rientrino nella copertura delle spese e che le loro famiglie si trovino in difficoltà nel sostenere i costi per gli interventi odontoiatrici necessari. L'odg chiede quindi che 'i minori afflitti da labioparatoschisi siano esenti dalle spese ortodontiche e i costi siano posti integralmente a carico dell'Iss'".

 

Paride Andreoli, Ps: "Ho alcune comunicazioni sulla partecipazione alla terza sessione plenaria dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa per il 2014 della delegazione composta dal sottoscritto e dal consigliere Gerardo Giovagnoli. In apertura di lavori, il voto sull'Odg sulla situazione dell'Ucraina. Il ministro degli Esteri dell'Azerbaijan ha svolto il suo primo intervento nell'assemblea e indicato le linee di indirizzo del semestre della loro presidenza. Tra i temi all'ordine del giorno, i fenomeni degli sbarchi nel Mediterraneo, l'assemblea ha auspicato l'adozione di standard comuni per la lotta alla tratta di esseri umani. Comunico infine che Giovagnoli ha presieduto alcuni dibattiti in quanto vicepresidente. Dopo questa informativa, vorrei soffermarmi alcuni minuti facendo alcune considerazioni sul decreto delegato n.78 2014, che il segretario per il Turismo ha portato all'attenzione dell'Aula ed è stato accolto a maggioranza. Vorrei ribadire che il gruppo socialista non rientra tra coloro che hanno votato favorevolmente, perché non ha condiviso il suo contenuto, in particolare l'articolo 9 che riguarda l'apertura serale. Come forze di opposizione abbiamo avuto un confronto con coloro che svolgono attività commerciali nel centro storico. Anche a seguito delle prime serate, siamo ancora più contrari a questa forma di imposizione che attraverso il decreto si è voluto mettere in atto. Lo riteniamo ancora un intervento inopportuno, contrario ad ogni forma di dialogo e alle più elementari forme democratiche, è anticostituzionale. Condividiamo la richiesta di sospensione, al di là dell'evidente fallimento, condividendo l'opportunità delle aperture serali, riteniamo però non sia attuabile con le imposizioni ma con il dialogo".

 

Oscar Mina, Pdcs: "Intervengo anche io per riferire sulla trasferta della delegazione all'assemblea parlamentare Osce, composta dal sottoscritto e dal consigliere William Giardi, a Baku dal 28 maggio al 2 giugno scorso. Il tema era "Helsinki 2040, più sicurezza per tutti", dialogo, pace e armonia sono obiettivo da perseguire per Osce. Cooperazione e sicurezza per tutti non sono aspetti disgiunti dalla politica. Tra i temi approfonditi nella plenaria: il ruolo Osce nelle situazioni di instabilità politica per la difesa dei diritti umani. La situazione in medio oriente richiede un impegno maggiore. Si è svolto poi dibattito importante su Ucraina con ben 55 interventi".

 

William Giardi, Upr: "Come poc'anzi diceva Mina, uno dei temi centrali è stata la situazione dell'Ucraina, tutt'oggi il Consiglio grande e generale ancora non si è espresso in modo definitivo sulla nostra posizione sul conflitto. Anche l'Odg proposto inizialmente nel Consiglio di questa settimana è stato tolto in quanto ritenuto superato dagli avvenimenti. Sarebbe stato opportuno ripetere la votazione".

 

Roberto Ciavatta, Rete: "Porto il contributo di Rete sulla proposta di C10 per il ritiro del decreto sull'apertura serale delle attività del centro storico. Noi siamo stati sempre contrari a tale iniziativa. Abbiamo fatto diverse proposte alternative, nel merito avevamo presentato numerosi emendamenti per evitare l'obbligatorietà, che è un intervento di tipo sovietico, per richiedere l'adesione facoltativa in cambio di una formulazione degli eventi dello Stato nelle vie con maggiore adesione. Sarebbe stato più complicato, ma si sarebbe premiata la buona volontà degli operatori, piuttosto che posto in essere un intervento punitivo. Siamo favorevoli al ritiro del decreto, non abbiamo mai sostenuto la validità di questa norma quindi ci auguriamo non sia un ritiro temporaneo, ma definitivo, perché contiene modalità inaccettabili. Una richiesta di incostituzionalità da parte dei commercianti ci vedrebbe al loro fianco. Altra breve riflessione sulla comunicazione di Osla ai capigruppo che richiede di rivedere la normativa sugli appalti. Il nostro movimento ha spinto moltissimo in questa direzione perché ci sono situazioni davvero poco chiare, alla luce anche del documento Greco inviato, rifare normative e dare responsabilità ai dirigenti sugli appalti per noi è una priorità, così come l'inserimento di differenziali a vantaggio di ditte sammarinesi, è controproducente conferire appalti a ditte non sammarinesi per poche decine di euro in meno. L'appello di Osla va colto seriamente e non con un tavolo inutile, è un tema su cui intervenire immediatamente".

 

Antonella Mularoni, segretario di Stato per il Territorio: "Intervengo successivamente per rispondere in termini di legge a un'interpellanza del Ps, ma ci tengo a rispondere subito in questo senso, al consigliere Ciavatta. Fa molto piacere che chi nel passato ha accettato una situazione con zone d'ombre si sia svegliato. Anche per le indagini giudiziarie in corso, si è dimostrato che il livello di corruzione si è infiltrato attraverso sistemi concessori, in appalto di opere. Da quando ho avuto l'incarico, ho visto che il lavoro era tutto da impostare. C'è necessità di l'intervenire per legge e non con decreto. Dalla prima analisi fatta anche con il Greco, risulta che l'accento maggiore è stato posto sulla non completa trasparenza. Stiamo lavorando per rendere pubblici gli appalti tramite un sito dell'azienda, per esempio. Per quanto mi consta, segnalo che le opere vengono comunque eseguite tramite bandi e che la normativa, di per sé, su appalti di opere non ha ricevuto critiche da parte del Greco. La direzione pensata è quella di fare un testo unico che continui a prevedere quanto già in essere, mentre abbiamo invece necessità di intervenire su velocità e trasparenza per la realizzazione di opere. E' un tema su cui dovremo confrontarci tutti a livello di governo, perché la situazione delle risorse lo richiede. L'intenzione è che il progetto di legge possa essere varato entro l'anno e nel momento in cui la bozza sarà stata predisposta e avrà avuto parere positivo dal governo verranno attivati i relativi confronti. Ci tengo a ribadire che non è il caso di creare fantasmi che non ci sono. Coloro che vincono le gare d'appalto sono quelli che hanno offerto situazioni migliori. Mi auguro che analoghe attenzioni siano riservate anche ad altri settori".

 

Risposte a interpellanze/interrogazioni

 

Interpellanza presentata dai consiglieri Andrea Zafferani e Franco Santi di Civico 10 sui dettagli delle nuove procedure di accesso alle cure odontoiatriche. Si associano i consiglieri Mimma Zavoli e Luca Santolini per richiedere risposta scritta.

 

Francesco Mussoni, segretario di Stato per la Sanità: "In merito alle richieste presentate nell'interpellanza in oggetto, si chiarisce quanto segue: 1) Le cure odontoiatriche garantite sono le stesse previste dalla normativa precedente e sono erogate gratuitamente ai minori di 16 anni, ai pensionati e agli ospiti delle strutture protette, ivi compresi i pazienti portatori di handicap, diversamente abili, non collaboranti e tutti quelli per i quali necessita un ambiente assistito. 2) Allo stato attuale, il Governo non ha intenzione di estendere la gratuità delle prestazioni a tutti gli assistiti ISS. 3) Gli studi odontoiatrici, con i quali si è proceduto alla convenzione, sono studi che hanno avuto precedentemente l'autorizzazione dell' Authority Sanitaria e pertanto hanno al loro interno tutta la strumentazione necessaria per coprire le prestazioni che garantiscono. Ci sono diversi studi attrezzati per poter assistere i pazienti con difficoltà motorie. 4) La prima visita e le prestazioni di urgenza, anche se non specificamente indicate e qualora dovessero essere necessarie, sono comunque garantite dalla convenzione, che prevede la richiesta di prestazione predisposta dal proprio medico curante (pediatra o medico di medicina generale). 5) Conoscere nel dettaglio l'accordo sottoscritto dall'/SS con gli studi odontoiatrici convenzionati al fine di chiarire quali prestazioni sono rimaste in regime di gratuità e quali a pagamento al fine di comprendere i cambiamenti sostanziali avvenuti per gli assistiti dopo l'entrata in vigore della nuova procedura. Sono oggetto di convenzione le stesse prestazioni garantite In precedenza dall' ambulatorio odontoiatrico dell' ISS: - 23.0 l Estrazione di dente deciduo - 23.09 Estrazione di dente permanente - 23.11 Estrazione di radice residua - 23.19 Altra estrazione chirurgica di dente - 23.20.1 Ricostruzione mediante otturazione di 2 superfici - 23.20.2 Ricostruzione mediante otturazione di 3 superfici - 23.71.1 Terapia canalare in dente monoradicolato - 23.71.2 Terapia canalare in dente pluriradicolato - 24.00.1 Gengivectomia - 27.52 Sutura dopo estrazione di denti - 97.89 Rimozione sutura".

 

Andrea Zafferani (Civico 10): "Questo genere di servizio necessita di una gratuità per i portatori di handicap. Ecco perché trasformeremo l'interrogazione in mozione".

 

Interpellanza presentata dal consigliere di Rete Elena Tonnini per chiarimenti riguardo alle prestazioni sanitarie non garantite dall'Iss, alla posizione del dott. Oliviero Soragni primario del reparto di ortopedia dell'ospedale di Stato e per conoscere il numero complessivo di richieste di interventi fuori territorio ad oggi esaminate dal Comitato Esecutivo dell'Iss a far data dall'inizio dell'anno. Si associa il consigliere Gian Matteo Zeppa per richiedere richiesta scritta.

 

Francesco Mussoni, segretario di Stato per la Sanità: "La procedura diagnostica-terapeutica riferibile alla "medicina ufficiale", quindi validata da Linee Guide e Società Scientifiche, non è garantita. L'intervento in questione non è stato escluso ma semplicemente rinviato in quanto il materiale richiesto al Centro Farmaceutico per l'intervento non era corredato di relazione tecnico-scientifica. Lo stesso Centro Farmaceutico non ha potuto esprimere un parere positivo in merito all'ordine e all'acquisto. 3) I medici Iss sono a conoscenza delle prestazioni garantite ed è comunque loro facoltà informarsi in merito, qualora sorgano dei dubbi, ad esempio a seguito dell'introduzione di nuovi protocolli diagnostico-terapeutici validati da Linee Guida e Società Scientifiche. 4) Non pensiamo che la mancanza di comunicazione dei dati sia stata causa dell'impossibilità di attuare l'intervento programmato dal dottor Soragni nei confronti della paziente, la signora Le Breton. 5) Il Comitato Esecutivo propone al Congresso quale direttore di unità organizzative complesse, sentito il Collegio di Direzione, un professionista in possesso dei seguenti requisiti: anzianità di servizio di almeno 6 anni, possesso del titolo di specializzazione come previsto dai regolamenti sull'autorizzazione e accreditamento in vigore, riconosciuta autorevolezza professionale attestata anche da esplicita produzione scientifica. Per motivi di necessità organizzativa è consentito al direttore generale di affidare l'incarico al direttore di U.O.C ad un professionista interno o esterno all'Iss in possesso dei medesimi requisiti richiesti per ricoprire la posizione di alta professionalità o che abbia ricoperto per almeno un triennio il ruolo di direttore di U.O.C in analogo servizio, previa autorizzazione del Congresso di Stato. 6) Per il costo medio di un convenzionamento con un specialista esterno si utilizzano tariffe orarie o a forfait. Il contratto prevede una retribuzione simile a quella dei dipendenti in relazione al livello ricoperto e all'eventuale riconoscimento di anzianità. 7) Per sostituire il dottor Soragni è stato emesso un bando ai sensi della normativa vigente dal Comitato Esecutivo, esposto per 10 giorni, a cui hanno risposto 8 candidature. 8) Come per ogni altra U.O.C. di Ortopedia ricorre a specialisti esterni convenzionati, qualora la tipologia di intervento lo richieda, previa autorizzazione delle direzioni competenti. 9) Sia il dottor Ghinelli che il dottor Grana hanno partecipato alla selezione ed anche il dottor Montagna (ex dipendente Iss) recentemente licenziatosi dopo un periodo di aspettativa.10) Dalla normativa vigente non è possibile valutare altri ruoli per il dottor Soragni all'interno dell'Istituto per la Sicurezza Sociale o comunque della Pubblica Amministrazione. 11) Ai fini della decisione il Comitato Esecutivo chiede parere al medico fiscale e agli specialisti ortopedici. Normalmente vengono respinte le istanze per interventi eseguibili presso l'istituto mentre vengono accolte quelle correlate da indicazioni espresse dai direttori Uoc. Nell'anno 2014 le richieste di prestazioni esterne sono state 6 di cui solo 3 autorizzate".

 

Interpellanza presentata dal consigliere Elena Tonnini di Rete per chiarimenti in merito ai rapporti di collaborazione con la società Interhealth Canada Limited. Si associa il consigliere Grazia Zafferani per richiedere risposta scritta.

 

Francesco Mussoni, segretario di Stato per la Sanità: "La delibera 38 del 2 luglio 2013 era una delibera di orientamento per capire e comprendere le reali intenzioni e la serietà del progetto Interhealth Canada. Esiste un memorandum di intesa con la società sottoscritto dall'allora segretario di Stato alla Sanità Claudio Podeschi. Il Comitato Esecutivo non riferì mai al Congresso. In un andamento di difficile equilibrio economico si è deciso di non dare seguito a tale operazione con la società. Non esiste il Piano di Fattibilità in merito a questo progetto. La delibera è decaduta perché non si è proceduto a dare seguito all'iniziativa e dunque i rapporti con Interhealth Canada si considerano anch'essi decaduti".

 

Interpellanza presentata dai consiglieri Andrea Zafferani e Franco Santi di C10 per verificare l'assegnazione di incarichi professionali nella Pa alla sig.ra Maria Luana Bianchi e sulle modalità seguite per le attribuzioni di incarichi pubblici. Si associano i consiglieri Mimma Zavoli e Luca Santolini per richiedere risposta scritta.

 

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato agli Affari interni: "Fin dal 2007 l'Iss ha richiesto al Consiglio dell'Ordine degli avvocati un elenco di professionisti che esercitassero da almeno 5 anni, che non avessero motivi di incompatibilità con l'Istituto e possedessero esperienza specifica in materia amministrativa. Tuttavia in varie occasioni si è verificato che alcuni dei 12 professionisti individuati dal Consiglio dell'Ordine patrocinassero vertenze contro lo stesso Istituto e, quindi, si trovassero nell'impossibilità di accettare la proposta dell'incarico".

 

Andrea Zafferani (Civico 10): "Trasformiamo l'ordinanza in mozione. Speriamo che possa aprirsi una riflessione seria e che la nostra legislazione in materia possa avere ulteriore crescita".

 

Interpellanza presentata dai consiglieri Luca Santolini e Andrea Zafferani di C10 sulle tipologie e gli importi delle indennità erogate ai dipendenti della Pa. Si associano i Consiglieri Franco Santi e Mimma Zavoli per richiedere risposta scritta.

 

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni: "Le indennità di funzione e le indennità accessorie alla retribuzione del personale alle dipendenze del settore pubblico allargato hanno subito una riduzione del 10% dal primo febbraio 2011. Le indennità sono altresì state oggetto di una riduzione straordinaria dell'1.5% al pari di ogni altra voce della retribuzione del pubblico dipendente. Ad integrazione di quanto esposto si precisa che 14 dipendenti del Dipartimento Affari Esteri percepiscono un compenso relativo a incarichi diplomatici. L'ammontare mensile, non pensionabile, corrisponde a 900 euro".

 

Interpellanza presentata dal consigliere Ivan Foschi di Sinistra unita per appurare cause e responsabilità dei perduranti rinvii dell'approvazione del fabbisogno dell'Iss nonché per appurare se – e in base a quali presupposti - la gestione degli appalti dell'Iss sia stata conferita in capo al coordinatore del personale infermieristico. Si associa il consigliere Tony Margiotta.

 

Francesco Mussoni, segretario di Stato per la Sanità: "Si fa presente che i 7 iscritti alle liste di collocamento verranno inseriti nell'organico da agosto. Il coordinatore con figura di intermediazione è un ruolo manageriale, ma non comporta ruoli discrezionali di assunzioni".

 

Ivan Foschi, Su: "Attendo di ricevere la risposta scritta per approfondire il discorso, annuncio l'interpellanza in mozione, anche per verificare gli impegni presi per agosto".

 

Interrogazione presentata dal gruppo consiliare dell'Unione per la Repubblica per appurare se – e tramite quali iniziative - il governo intenda verificare la fondatezza delle accuse recentemente espresse dal Prof. Renato di Nubila riguardo alla prevista nomina del Rettore dell'Università.

 

Giuseppe Maria Morganti, segretario di Stato per la Cultura: "Abbiamo verificato la correttezza delle procedure. Gli organi preposti nelle riunioni dei consigli di dipartimento sono stati verificati nella loro correttezza così come le loro conseguenti decisioni. 1) Le accuse lanciate dal professore Di Nubila su presunte irregolarità si sono verificate completamente infondate. Sue dichiarazioni sono al vaglio dei nostri legali. 2) Le procedure che hanno portato alla definizione degli organi dell'Università hanno seguito i dettami delle normative vigenti".

 

Interpellanza presentata dai consiglieri Andrea Zafferani, C10, ed Elena Tonnini, Rete, per conoscere i dettagli relativi all'acquisto dell'immobile dell'Electronics Shopping Center. Si associano i consiglieri Matteo Zeppa (Rete), Franco Santi (C10) e Francesca Michelotti (Su) per richiedere risposta scritta.

 

Claudio Felici, segretario di Stato per le Finanze: "In merito alle intenzioni di istituti bancari i acquistare l'immobile dello Shopping center Electronics, trattasi i valutazioni ed eventuali intenzioni facenti capo alla sfera della decisioni manageriali private dei soggetti economici operazioni che vengono discusse e decise nell'alveo dell'attività di aziende private quali istituti bancari sono e rispetto alle quali il governo non è tenuto ad avere notizie. In merito all'eventuale possibilità di acquisto dell'immobile da parte della Giochi del Titano, come già precisato nella risposta all'interpellanza di Upr del 28 aprile scorso, il Cda per assolvere al mandato ricevuto ha valutato, allo scopo di indicare una serie di proposte per la nuova ubicazione della propria sede, di attivarsi per la redazione di un piano di impresa. Lo stesso dovrà valutare l'impatto economico e finanziario dell'eventuale acquisizione e /o canone di locazione, nonché la prospettiva di consolidamento e/o sviluppo del business e delle potenziali attività di intrattenimento in funzioni delle possibili ed ulteriori introduzione di nuove categoria di gioco. Il Cda ha ritenuto di affidare l'incarico a uno studio tecnico per valutare l'adeguatezza di alcune strutture immobiliari alle potenziali necessità della Giochi del Titano e le conformità urbanistiche alla specifica destinazione di uso. Si sottolinea come prioritario sia il piano di sviluppo che deve avere caratteristiche convincenti e a questo devono corrispondere le scelte discendenti. In merito alla richiesta di stima del valore dell'immobile, il governo non ha alcun interessamento in corso. (...) Alla data della presentazione della presente interpellanza, la società Electronics ha un debito complessivo scaduto con riferimento all'imposta monofase pari a 21.674, 40 euro. La società non ha beneficiato e non beneficia di esenzioni fiscali. Numero di dipendenti: Electroniscs aveva 5 dipendenti a tempo determinato e 24 a tempo indeterminato, per un totale di 29 dipendenti di cui 11 frontalieri (il 38%); di questi 23 sono ora in mobilità, uno percepisce indennità di disoccupazione e 5 la Cig (...)".

 

Interpellanza presentata dal consigliere Gian Matteo Zeppa di Rete per avere dati aggiornati sulla situazione occupazionale a seguito dell'approvazione della Legge sul "Sistema di erogazione degli incentivi per l'occupazione e la formazione e tipologie contrattuali a contenuto formativo". Si associa il Consigliere Elena Tonnini.

 

Iro Belluzzi, segretario di Stato per il Lavoro: "Appena abbiamo ricevuto l'interpellanza, ci siamo adoperati per dare una risposta esauriente che difficilmente può essere data per una legge entrata in vigore appena lo scorso 14 maggio. Occorrerebbe un tempo più congruo per entrare nel merito delle richieste e avere una casistica adeguata. Purtroppo il risultato di questo tipo di interpellanze, al di là di una conoscenza non rappresentativa, viene letto come elemento ostativo alla buona funzionalità degli uffici. Vado a leggere la risposta. L'estrazione dei dati risale al 3 luglio. Complessivamente in riferimento all'articolo 3 della legge n. 71 del 2014, sono 8 le richieste, di cui 5 perfezionate e due non ammissibili. Lo stipendio medio percepito ammonta a 1,127 euro. In riferimento all'articolo 3 della legge n. 71 del 2014, sono pervenute 7 richieste, 3 perfezionate, 3 in fase di istruttoria, una non accolta. In riferimento all'articolo 5, le richieste sono state 17, di cui 7 perfezionate con assunzione a tempo indeterminato, 2 con assunzione a tempo determinato, due risultano in fase di istruttoria, 5 ritenute non ammissibili. In riferimento all'articolo 17, le richieste sono state 17, di cui 7 perfezionate con assunzione a tempo indeterminato, 4 a tempo determinato, una in fase di istruttoria, 5 ritenute non ammissibili. Il numero delle ditte che ha ottenuto sgravi sono 3 per 4 dipendenti. In riferimento all'articolo 10 non risultano richieste, all'articolo 11 sono state 3 le richieste con assunzione a tempo determinato, infine 11 sono state le richieste in riferimento all'articolo 12".