Fontana (Lombardia) a Radio 24: Covid-19, “Su dispositivi fatto tutto possibile sia noi sia lo Stato"
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Martedì 21 Aprile 2020

"Sui dispositivi abbiamo fatto quello che abbiamo potuto e lo Stato ha fatto quello che ha potuto". Così Attilio Fontana presidente della Regione Lombardia a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. I dispositivi di protezione personale, come le mascherine, "dovevano arrivare da chi deve gestire un'emergenza nazionale, quando si tratta di epidemie di carattere internazionale, lo dice la Costituzione, che è compito dello Stato - ha aggiunto a Radio 24 - Noi abbiamo cercato di supportare, e questa non è una accusa, di comprare nel mondo i dispositivi ma non era facile trovarli".

 

CORONAVIRUS: "DA 2 ANNI CHIEDEVAMO DI ASSUMERE MEDICI MA ERA IMPEDITO DA UNA LEGGE NAZIONALE"


"Noi stiamo chiedendo da due anni di darci la possibilità di assumere più medici ed infermieri e quando parlavo di autonomia usavo sempre questo esempio. Purtroppo la storia mi ha dato ragione". Lo afferma Attilio Fontana presidente della Regione Lombardia a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24 parlando della gestione dell'emergenza Coronavirus. "Se avessimo potuto assumere più medici e infermieri, avendo le risorse per farlo, ed essendoci invece impedito da una legge nazionale - ha concluso a Radio 24 - forse avremmo potuto affrontare con meno ansia anche questo evento".

 

RIAPERTURA REGIONALIZZATA? "CREDO CHE SIA UNA RIAPERTURA MONCA"


Una riapertura regionalizzata "credo che sia una riapertura monca, zoppa, che non consentirebbe un equilibrato sviluppo alle Regioni che aprono". Lo ha sottolineato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. "C'è una tale interconnessione tra le filiere produttive e tra le varie attività commerciali che c'è veramente il grosso rischio che faccia più danni che vantaggi una apertura a spizzichi e bocconi e a macchia di leopardo - ha aggiunto a Radio 24 - Sono convinto che la riapertura debba avvenire quando il rischio del contagio si sia concluso o sia vicino alla conclusione su tutto il territorio. Proprio per i collegamenti che saranno necessari c'è il rischio che il contagio possa riprendere senza sapere da dove riparte. Penso sia una valutazione che debba essere fatta nella sua globalità". Noi in Lombardia "non è che vogliamo aprire rischiando - ha concluso a Radio 24 - ho sempre detto che la riapertura deve essere subordinata alla sicurezza".

 

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