Paolo Ruffini a “Off Topic” su Radio 24: “Polemica su Amadeus? Non ne posso più”
PDF Stampa
Martedì 21 Gennaio 2020

"Ormai in Italia non si può dire più nulla che qualcuno si offende. Abbiamo perso la libertà quando sono arrivati i social. Vi immaginate cosa avrebbero detto di un gaffeur come Mike Bongiorno se ci fossero stati i social? Immaginate cosa può succedere oggi se vado da Amadeus e gli tocco il pacco come Benigni fece con Baudo!". Così Paolo Ruffini a Off Topic di Alessandro Longoni, Beppe Salmetti e Riccardo Poli su Radio 24. E proprio sulle polemiche su Sanremo e Amadeus, Ruffini aggiunge: "Non ne posso più. Sinceramente non me ne frega nulla". "I social sono una fogna - prosegue il conduttore toscano - oggi non puoi sbagliare perché sennò vieni massacrato. Noi italiani siamo diventati insopportabili e in Italia ha vinto il politicamente corretto. Quando ho fatto 'Super Vacanze di Natale' due anni fa l'ho montato nella maniera più volgare possibile perché oggi manca la volgarità, quella vera e genuina, quella della parolaccia gratuita, che è meravigliosa. E infatti quest'anno non è uscito un film comico vero, uno che fa ridere". Su Tolo Tolo, "Vi ripeto – prosegue Ruffini a Radio 24 - un film comico vero, quello comico che fa ridere. Non c'è più un film che faccia ridere con un rutto". "Vi sembra possibile che in Italia Mario Giordano faccia più sarcasmo di Ubaldo Pantani? La comicità di oggi nel nostro paese è annichilita. Io conduco 'Colorado' e facciamo fatica a costruire le scalette perché se fai una battuta su qualsiasi cosa ti arriva una mail di una qualsiasi associazione che si lamenta. E chiudono la trasmissione. Per far vedere una ragazza in costume alle 22.00 di sera in tv, come ne 'La Pupa e il Secchione, e viceversa' su Italia Uno, abbiamo tantissime rotture. E poi non possiamo fare battute su qualsiasi categoria: donne, lesbiche, omosessuali, neri, cinesi.... qualsiasi cosa! C'è un moralismo insopportabile. Vorrei tantissimo il ritorno di Luttazzi in tv perché manca completamente tutta quella fascia di conduttori cattivissimi. Vi ricordate quando dissero agli Oscar a Inarritu "and the Oscar goes to that son of a bitch of a Mexican boy"... immaginate se avessi detto nel 2014 "il David di Donatello va a quel terrone di...". Sarebbe stata la mia rovina...". E sulle voci a proposito del suo tradimento di Diana Del Bufalo con Vanya Stone, Paolo Ruffini ironizza: "Le corna? Fosse per me alzerei le porte di tutte le case".

 

Fixing online

 

speciale 70 anni ANIS 1


Clicca sull'immagine per leggerlo online