Prandelli a Radio 24: “Sarri ha avuto le palle di togliere dal campo il giocatore migliore del mondo”
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Venerdì 22 Novembre 2019

Il commento dell'ex ct della Nazionale italiana, Cesare Prandelli, intervenuto a Radio 24 nella trasmissione Tutti convocati su Radio 24 è tornato a parlare della sostituzione di Ronaldo ad opera dell'allenatore della Juventus Maurizio Sarri in Juve-Milan: "Sarri ha avuto il coraggio di togliere il più grande giocatore al mondo, dando a tutti un segnale allo spogliatoio. Ha anche la fortuna di avere alle spalle una società che conosce il pensiero di Sarri e conosce come vorrebbe gestire la situazione, perché è importante il campionissimo ma soprattutto la maglia che indossi, se a fine stagione porti a casa dei trofei è perché c'è un gruppo compatto. Dalla parte del campione ci si sta sempre, ma non possono essere al 100% in ogni partita. È normale che quando tu vuoi giocare, magari a tutti i costi, l'allenatore ti dice 'guarda che non stai benissimo'. La situazione probabilmente l'hanno affrontata, poi ha deciso di toglierlo. Chi non sta coi campioni? Tutti gli allenatori vorrebbero i campioni: ti fanno vincere, però non bisogna andare oltre, non è che comanda il campione. Ci deve essere un responsabile che decide quando entrare quando uscire come giocare, che sistema di gioco usare, che strategia adottare, poi i giocatori ti fanno vincere. Ci vuole una linea dura, per dire le condizioni sono queste. I prossimi giocatori sostituiti non avranno nulla da dire". Prandelli si è poi soffermato sulle condizioni attuali di CR7 e sulla sua gestione: "In questo momento senza. Perché arriva da due tre partite fatte bene in nazionale ma male con la Juventus. Probabilmente stanno cercando di programmare un recupero fisico, perché non può giocare 100 partite all'anno al 100%. Forse Dybala e Higuain anche da un punto di vista fisico offrono garanzie migliori. Il fatto che sia stato sostituito, che ci sia stato il confronto e che hanno parlato probabilmente in maniera chiara tutti... Probabilmente avranno detto "sei il più grande giocatore del mondo, sei il più forte in assoluto... invece di fare 80 partite ne farai 65". E lui avrà risposto sì perché non è stupido. In questo momento della sua carriera deve cercare di arrivare sempre e comunque il grande campione, perché se le fai tutte...".

 

"BALOTELLI? MI SPIACE MOLTO, UNA SCONFITTA PER TUTTI"


L'ex ct della Nazionale italiana Cesare Prandelli è intervenuto a Radio 24 nella trasmissione Tutti convocati a Radio 24 ha parlato di Balotelli, cacciato dall'allenamento da Mister Grosso: "Per Balotelli mi dispiace molto. Però voglio dire: è capitato a tutti gli allenatori di mandare via un giocatore durante gli allenamenti. La cosa che mi sorprende è che la notizia sia uscita, perché ormai tutti gli allenamenti sono a porte chiuse e nessuno spiffera cosa succede durante gli allenamenti. Però dispiace quando un allenatore manda via un giocatore dall'allenamento perché è una sconfitta per tutti: per l'allenatore, per la società per la squadra. Urge confrontarsi ma a viso aperto e non far passare le ore perché alimentano polemiche e poi non le fermi più." Sulla sua coppia Azzurra Balotelli-Cassano ha aggiunto a Radio 24: "Questi due matti ci hanno regalato grandi cose. Matti tra virgolette ovviamente. In campo devo dire Antonio e Mario non ci hanno mai tradito. Hanno dato quello che dovevano, onorando la maglia."

 

"NELLA NAZIONALE C'È PIÙ INTENSITÀ CHE IN CAMPIONATO"

 

L'ex ct della Nazionale italiana Cesare Prandelli è intervenuto a Radio 24 nella trasmissione Tutti convocati e ha parlato del bel momento degli Azzurri di Mancini, qualificati ad Euro 2020 con dieci vittorie su dieci: "Sono contento nel vedere questa nazionale che ha ritrovato giocatori giovani ma di grandi prospettive. Un gruppo di giocatori così erano anni che non si vedevano insieme. Questo è merito di Mancini. All'inizio la sua sembrava una provocazione, invece lui ha avuto un visione di quello che poteva essere il cammino del progetto tecnico della nazionale. Questi ragazzi stanno crescendo, ha avuto ragione lui, e si sta formando un gruppo molto forte. Almeno leggendo le dichiarazioni di Bonucci, che è diventato forse il leader indiscusso di questa nazionale, dicono "stiamo lavorando per arrivare al livello delle grandi" quindi non si sentono ancora al livello di Francia e Germania. Tutti quelli che amano la maglia azzurra non vedono l'ora di sedersi e vedere l'europeo. Quando un gruppo è coeso e riesce a essere unito nei momenti particolare. Trasmettono energia, trasmetto entusiasmo... corrono! Hanno intensità che paradossalmente in campionato non c'è. Quanto ci manca non lo so. Può darsi che manchi poco ma in questo momento godiamoci quello che propone questa nazionale."

 

"IL CASO NAPOLI? DEVE ESSERCI UN CONFRONTO"


L'ex ct della Nazionale italiana Cesare Prandelli è intervenuto a Radio 24 nella trasmissione Tutti convocati e ha commentato la delicata situazione che si sta vivendo in casa Napoli: "Da un conflitto puoi ripartire più coeso e unito. Chiaro se ci sono dei conflitti e non c'è confronto diventa un casino. Ti trascini il problema che prima o poi esploderà e poi sarà una cosa ingestibile. Quello che auguro al Napoli – e sicuramente Carlo è un maestro dal punto di vista della sensibilità e dell'equilibrio – è di chiarire tutti i punti e di ripartire più forti di prima".

 

"CONTE? DOPO LA JUVE HA CAPITO DI AVER BISOGNO DI ALMENO 16 TITOLARI VERI"

 

L'ex ct della Nazionale italiana Cesare Prandelli è intervenuto a Radio 24 nella trasmissione Tutti convocati su Radio 24 e ha parlato di Conte e dei problemi di rosa dell'Inter: "Probabilmente nel momento in cui ha affrontato la Juventus ha capito che per arrivare alla fine ha bisogno di una rosa un po' più ampia. Una rosa dove almeno di 16 giocatori sono titolari veri. Allora a quel punto può competere su tutti i fronti. Adesso sta chiedendo ai giocatori di alzare l'asticella tutte le settimane. Con una sana competizione all'interno della squadra ce la puoi fare."