Romano Prodi a Radio 24: "L'accordo con Bruxelles era ovvio, si scontravano due debolezze"
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Giovedì 13 Dicembre 2018

"Sul deficit era chiaro che si sarebbe arrivati al 2 per cento". Lo ha detto Romano Prodi, ex Presidente della Commissione europea, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. "Lo voleva Tria e l'Europa poteva accettarlo. Poi per motivi di politica interna comprensibili, ma dannosi, si è messa un'asticella più alta, l'Ue l'ha messa più bassa, e infine si è trovato una specie di compromesso intorno al 2 per cento". "Perché – ha aggiunto Prodi - è debole l'Italia è debole l'Ue ed è debole la Commissione e il compromesso a questo punto diventa necessario". Infine, Prodi, ha parlato anche del caso Brexit, spiegando che la situazione è molto simile: "si vuole evitare il danno maggiore: cioè la rottura violenta che ponga senza regole l'uscita della Gran Bretagna, per cui ci rimetterebbe moltissimo la Londra, ma un poco anche l'Europa".

 

"PRIMA O POI ANCHE SALVINI NEL PARTITO POPOLARE EUROPEO"


"Se il Partito popolare europeo ha un suo candidato, Weber, si sposta a destra, quindi tiene dentro Orban, e prima o poi ci sarà anche Salvini, e il centro sinistra presenta un candidato unico, ci potrebbe essere una grande e bella battaglia alle elezioni europee". Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Rispondendo a una domanda sulla debolezza dell'Europa al cospetto di Stati Uniti e Cina e sulla mancanza di un leader. "Le elezioni fanno i leader. Questo riporterebbe la politica in Europa, perché negli ultimi anni c'è stata solo tecnica e burocrazia – ha aggiunto l'ex presidente della Commissione europea a Radio 24 - E allora potremmo ancora parlare nel mondo." Prodi ha aggiunto: "Molto molto difficile. Però c'è una strada per tornare a contare nel mondo, se non la percorriamo facciamo come gli Stati italiani dopo il Rinascimento: non hanno contato più nulla".

 

"MI ARRABBIAI MOLTO QUANDO RENZI TOLSE LE BANDIERE EUROPEE DA PALAZZO CHIGI"

 

"Solo una volta è stata tolta la bandiera europea con mia grandissima rabbia". Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Rispondendo alla domanda di un ascoltatore che gli diceva di non avere intenzione di esporre la bandiera europea ma soltanto quella italiana, Prodi ha spiegato: "Le due bandiere non sono incompatibili, per le elezioni italiane si metta quella italiana, per le elezioni europee si metta quella europea. Sono queste le nostre due bandiere, soltanto una volta sono state tolte quelle europee con mia grandissima rabbia". "Non ho chiamato Matteo Renzi dopo quell'episodio – ha continuato Prodi - un privato cittadino parla solo se interrogato, non interroga. Credo però che lui debba decidersi o sta fuori o dentro alla politica, non può stare in mezzo all'uscio."

 

"NON SO ANCORA SE ANDRÒ A VOTARE ALLE PRIMARIE DEL PD, MI FACCIANO PRIMA CAPIRE QUALI SONO I PROGRAMMI"

 

"Mi facciano capire qual è il programma allora posso anche giudicare, non è il numero dei candidati di cui abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di idee grandi, sul problema dei giovani, sulle diseguaglianze". Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Andrà a votare ai gazebo? "Non lo so ancora – ha risposta Prodi a Radio 24- se andrò a votare a marzo, occorre far politica, occorre che la gente venga messa di fronte a degli obiettivi. Uno potrà essere contro Corbyn ma ha spiazzato tutti perché ha messo delle idee sul tavolo".

 

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