Le migliori firme del lusso sfilano nella discarica-modello in Valdera
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Mercoledì 12 Dicembre 2018

Mentre a Roma l'incendio del deposito Ama è l'ultimo capitolo dell'emergenza rifiuti, le migliori firme del lusso sfilano nella discarica-modello di Peccioli in Valdera.

Sembrano due Italie diverse, eppure si trovano, in linea d'aria, a pochi chilometri.

Peccioli è un borgo fra le colline toscane, in provincia di Pisa. Ha appena avuto la bandiera arancione del Touring, quella che premia le eccellenze dell'entroterra italiano, i luoghi più attenti all'ambiente e capaci di valorizzare il territorio. Proprio qui sorge un avveniristico impianto di smaltimento e trattamento rifiuti che ha prodotto utili per 25 milioni di euro nel giro di dieci anni. E li ha reinvestiti in energia pulita, strutture educative e soprattutto cultura: musica, teatro, arte.

Proprio il Triangolo Verde di Peccioli è stato scelto da How to Spend it per realizzare il primo shooting di moda all'interno di un vero simbolo della economia circolare e rigenerativa.

Il magazine del lusso del Sole 24 Ore ha chiamato a raccolta i migliori brand del lusso, da Gucci a Bottega Veneta, da Prada a Fendi, da Valentino a Bulgari.

Per la prima volta la moda va in scena in Valdera in quella che di giorno è una discarica che tratta mille tonnellate di rifiuti e di sera si trasforma in uno spettacolare anfiteatro da mille posti per il pubblico.

Una sfilata, uno shooting fotografico e le riprese dall'alto con un drone che spazia a 360 gradi sulle colline toscane: il meglio dell'eleganza e del made in Italy all'ombra delle statue giganti realizzate da Naturaliter.

E' il modo con cui How to Spend it racconta l'alleanza di green fashion e green economy, proprio all'indomani della Carta per la sostenibilità della moda firmata al Vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Katowice.

Sotto l'egida delle Nazioni Unite, marchi leader della moda, rivenditori, fornitori e un'importante compagnia di trasporti hanno deciso di unire le forze per ridurre l'impatto esercitato dall'intera filiera della moda sull'ambiente.

I primi firmatari della carta sono: Adidas, Aquitex, Arcteryx, Burberry Limited, Esprit, Guess, Gap Inc., H&M, Hakro Gmbh., Hugo Boss, Inditex, Kering Group, Lenzing AG, Levi Strauss & Co., Mammut Sports Group AG, Mantis World, Maersk, Pidigi S.P.A, PUMA SE, re:newcell, Schoeller Textiles AG, Peek Performance, Salomon, Skunkfunk, SLN Moda, Stella McCartney, Sympatex Technologies, Target e Tropic Knits.

La Carta rispecchia l'impegno concreto del settore e rappresenta un chiaro invito affinché tutti gli operatori nell'industria della moda a livello globale sottoscrivano un impegno comune a favore del clima.

 

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