Elezioni, droghe. La Fict a Radio24: “Dipendenze assenti dai programmi elettorali”
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Lunedì 12 Febbraio 2018

In Italia il fenomeno delle dipendenze è in rapido aumento, tanto che 1 giovane su 4 ha assunto droghe almeno una volta, eppure i partiti in corsa verso le elezioni di marzo non danno spazio a questo problema, ad eccezione della lotta all'azzardo che entra nei programmi di alcuni partiti. Lo ha detto il presidente della Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche Lorenzo Squillace intervenuto a "Si può fare" su Radio24. "In Italia parliamo di oltre 20mila persone assistite" nei vari servizi e comunità, dice Squillace secondo cui il fenomeno delle dipendenze è molto più ampio: "il 25% dei ragazzi delle scuole medie ammette di avere assunto almeno una volta una sostanza illegale. Il 35% di questi dice di non sapere con precisione che cosa ha assunto". A questo, prosegue Squillace, si devono aggiungere anche "le dipendenze comportamentali, come quella da internet e dal gioco d'azzardo". Quali sono le sostanze più usate? "Come emerge dalla relazione annuale al parlamento al di là di cannabis e cocaina abbiamo una recrudescenza dell'eroina e poi ci sono le nuove sostanze, le cosiddette smart drugs, le droghe intelligenti, le droghe sintetiche che hanno un appeal commerciale incredibile sui giovani". Il primo impegno dev'essere sul fronte normativo, infatti, spiega Squillace: "l'evoluzione delle droghe è praticamente mensile, ogni mese vengono censite droghe nuove. Mentre la legge sulle droghe che abbiamo in Italia risale al 1990. Il primo impegno che chiediamo è quindi quello di una nuova legge nazionale". Secondo il presidente della Fict, che rappresenta in Italia 600 tra comunità e servizi, la politica dev'essere più attenta anche con la nomina di un referente politico: "il nuovo governo dovrebbe almeno nominare un referente. Noi non abbiamo un sottosegretario di riferimento da dieci anni". Poi c'è il tema della prevenzione. "Dieci anni fa è stata azzerato il fondo per la prevenzione" spiega Squillace a Radio 24: infatti "da dieci anni non facciamo più prevenzione. Anche nel senso di promuovere l'agio con dei percorsi educativi". Ma c'è tra i partiti qualcuno che abbia maggiore sensibilità su questi temi? "Noi stiamo sollecitando le segreterie dei diversi partiti. Con poche eccezioni, la questione delle dipendenze ha uno spazio pari quasi a zero". Unica eccezione forse "il gioco d'azzardo che compare nei programmi del M5S, del Pd e di Fratelli d'Italia. Ma in generale, nella lotta alle dipendenze, sembra che ci si trovi di fronte a una generale rassegnazione".

 

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