Roma, ex assessore legalità Sabella a Radio 24: “Nel 2015 feci chiudere la palestra di Spada”
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Giovedì 09 Novembre 2017

"Quando sono arrivato a Ostia nel 2015 come delegato del sindaco sul municipio il mio primo atto è stato quello di chiudere la palestra di Roberto Spada". Così il magistrato ed ex assessore alla legalità di Roma Alfonso Sabella ai microfoni de i "Funamboli" su Radio 24 commenta l'aggressione di Roberto Spada nei confronti del giornalista Rai Daniele Piervincenzi. "La palestra si trovava in un locale che era proprietà del comune ed era occupato abusivamente. Un esponente di una famiglia sospettata di essere uno dei clan di mafia di Ostia occupava abusivamente un locale del comune e lì gestiva un'attività commerciale. Per me era un fatto gravissimo. Era un insulto alla legalità e al sistema Stato. Perché la palestra ha riaperto? Questo non lo so. All'epoca non ho avuto tutta questa grande solidarietà. Questa cosa è stata totalmente ignorata e, anzi, ho ricevuto le proteste dei genitori di Nuova Ostia che non avevano più i bambini da mandare a pugilato o a danza. Sono anche venuti a fare una contro-manifestazione quando ho organizzato una commemorazione della strage di Capaci il 23 maggio".

 

"A OSTIA LA MAFIA SI PERCEPISCE"


"Gli Spada hanno un grosso ascendente a Ostia? Le posso dire una cosa: io faccio il magistrato e ho fatto il magistrato in terra di mafia e la mafia sono abituato a sentirla e a percepirla. A Ostia la mafia l'ho percepita e l'ho avvertita al di là delle sentenze della magistratura". Così il magistrato ed ex assessore alla legalità di Roma Alfonso Sabella, ai microfoni de i "Funamboli" su Radio 24, commenta l'aggressione di Roberto Spada nei confronti del giornalista Rai, Daniele Piervincenzi. A Ostia, a differenza di Roma, ci sono sacche di territorio che lo Stato purtroppo non controlla. Il controllo da parte dei clan sul territorio di Nuova Ostia per me è molto evidente. Ho sentito commercianti dire di pagare il pizzo; ho visto chioschi bruciare e ho visto tutta una serie di illegalità e un'assuefazione della gente all'illegalità. Il fatto che ancora oggi si accendano i riflettori su Ostia per una testata è un fatto gravissimo e le dico che come uomo di Stato mi sento in dovere di chiedere scusa a Daniele Piervincenzi perché non siamo riusciti a fargli fare il suo lavoro nella maniera normale, come doveva essere svolto".

 

"CASAPOUND PRENDE LE DISTANZE DA SPADA? TROPPO TARDI"


"Il responsabile di CasaPound ha preso le distanze da Roberto Spada? Prendere le distanze in epoca non sospetta sarebbe stato meglio. Dire no, i voti di questi non li vogliamo. Bisogna fare delle scelte che a volte fanno perdere". Così il magistrato ed ex assessore alla legalità di Roma Alfonso Sabella, ai microfoni de i "Funamboli" su Radio 24, commenta l'aggressione di Roberto Spada nei confronti del giornalista Rai, Daniele Piervincenzi.

 

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