"Fare insieme": Unindustria Rimini a Roma per l'udienza con il Papa
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Lunedì 29 Febbraio 2016

 

"Essere presenti a questo evento ha rappresentato per noi imprenditori l'opportunità di partecipare ad un momento storico: in 106 anni di storia di Confindustria è la prima volta che si realizza l'incontro con il Santo Padre. Un momento storico fatto di condivisione di valori e scelte importanti da compiere in un contesto generale, in cui viviamo ed operiamo, carico di incertezze.

Insieme abbiamo rinnovato il nostro impegno ad essere parte attiva nella costruzione di una società vicina ai bisogni dell'uomo".

Queste le parole di commento di Paolo Maggioli, AD Gruppo Maggioli e Presidente di Unindustria Rimini, presente insieme ad altri imprenditori riminesi all'udienza con Papa Francesco nell'ambito di "Fare Insieme", l'evento organizzato da Confindustria e che si è tenuto a Roma venerdì 26 e sabato 27 febbraio.

Due giornate ricche di spunti di riflessione. Ieri, gli imprenditori hanno partecipato al seminario di alto livello scientifico "Fare Insieme. Etica e impresa nella società connessa e globale" che si è tenuto al Centro Congressi Agostinianum, questa mattina, sabato 27 febbraio, all'incontro con il Santo Padre in Sala Nervi a cui hanno partecipato 7 mila imprenditori provenienti da tutta Italia.

"Crediamo fortemente nel ruolo sociale e di grande responsabilità delle imprese - dichiara il Presidente Paolo Maggioli - in quanto creano opportunità di lavoro e quindi sviluppo non solo dal punto di vista economico e professionale, ma anche culturale.

Come ha detto il Presidente Squinzi in occasione dell'udienza con il Santo Padre: ci siamo presentati con la responsabilità di non eludere domande difficili. Ansiosi di ascoltare e dialogare per percorrere strade nuove lungo cui costruire in modo creativo opportunità di crescita anche per chi ha meno, per innovare, generare nuovo lavoro e capitale sociale".

La ragione che ha spinto gli imprenditori ad incontrare il Santo Padre nasce dal desiderio di interrogarsi su quali debbano essere i fondamentali di un nuovo contratto sociale. Giustizia, libertà, dignità della persona, solidarietà, conoscenza, diritti individuali e sociali, lavoro, fede e morale: queste e altre parole di vita