Lo spettro tremontiano che ritorna
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Venerdì 11 Gennaio 2013

 Tremonti Giulio alla finestra

di Loris Pironi

 

Eh no, ancora lui no. Ancora una volta lo spettro del ragionier Giulio Tremonti si affaccia sul cielo senza luna del Titano, risvegliato da mesi di torpore comatoso da un brivido elettorale. Proprio adesso che le nubi del suo Decreto Incentivi sembrerebbero poter venire spazzate via dal vento del cambiamento. San Marino non mette becco nelle questioni politiche italiane alla vigilia della chiamata alle urne, non cerca di orientare il voto dei circa 6 mila lavoratori frontalieri e rispettive famiglie. Non lo fa per eleganza, per convenienza forse. Fa bene. Noi invece non abbiamo di questi problemi e andiamo a rovistare nel torbido dei vicini di casa. Il quadro è convulso come non mai e tutto può succedere. Appunto, anche una clamorosa rimonta dell’asse Lega-Pdl, forte dell’onda verde nella fantomatica ‘macroregione alpina’ che grazie all’obiettivo contingente delle elezioni regionali lombarde potrebbe resuscitare l’ex Ministro del Tesoro, acerrimo nemico di San Marino, come ipotetico premier o come figura di spicco nel nuovo esecutivo. Dispiace dirlo per chi, nel Pdl e nella Lega, in questi anni si è battuto in difesa della Rupe, ma uno scenario del genere, visto dal nostro osservatorio sospeso sulla Riviera, proprio non è auspicabile. Non che le alternative per l’Italia siano migliori, certo. Ma questo non è affar nostro.