San Marino, la campagna elettorale è partita. Il mistero (poco buffo) dei programmi elettorali
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Venerdì 26 Ottobre 2012

di Loris Pironi

 

SAN MARINO - Adesso che la campagna elettorale è ufficialmente cominciata, ci siamo accorti che la differenza rispetto ad una settimana fa è che… non ci sono differenze. I candidati continuano a parlare e a sparlare, le polemiche si sprecano ma sono di bassa lega, i programmi elettorali sono fumose entità che nessuno si prende la briga di leggere (talvolta neanche i candidati) anche perché salvo rarissimi casi, e circoscritti, non sono veri progetti ma generiche aspirazioni. Che possono essere interpretate, plasmate, manipolate a piacimento dai singoli candidati, secondo le esigenze del momento.

Poi c’è la legge elettorale. Per quel che riguarda la gestione di tutto il mondo internet - lo spieghiamo a pagina 10 - è decisamente inadeguata. La prova del voto, poi, dirà se sarà idonea ad una simile competizione elettorale. Creata per valorizzare un bipolarismo superato dai fatti (ben 11 liste divise in 6 diversi schieramenti), rischia di falcidiare diverse liste e di creare una frammentazione all’opposizione. Poi chi resterà fuori attaccherà questa legge. Ma attenti: una volta decise le regole di ingaggio, chi non si adegua ad esse poi si dovrà adeguare al risultato.