EDITORIALE - La politica è una cosa seria
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Venerdì 12 Ottobre 2012

 

di Loris Pironi

 

Appello ai candidati, e ai loro partiti e movimenti di appartenenza: le elezioni sono una cosa seria. E il Paese richiede rispetto.

Di programmi, finora, si è parlato molto poco e in termini assai generici. Ma questo possiamo quasi anche passarvelo, è la deriva della politica odierna e non è cosa solo sammarinese; tra i desiderata e i progetti concreti ce ne passa ma evidentemente non è così facile fare distinzioni. In questa fase chiediamo solo più concretezza, per facilitare il compito agli elettori.

Poi ci sono le decisioni della commissione elettorale: notizia di qualche giorno fa, per carità solo un piccolo episodio, ma che fa riflettere. Otto candidati tra partiti con lunga esperienza alle spalle e movimenti neonati, sono stati depennati. Chi perché troppo giovane, chi perché non aveva ottenuto per tempo la cittadinanza, chi addirittura perché era stato cancellato dalle liste elettorali ed evidentemente non lo sapeva o non lo ricordava… La politica è una cosa seria. Non va lasciata ai politici di professione, ma richiede un approccio professionale. Non è un gioco, chiede impegno e fatica. Almeno la fatica di leggersi il testo della legge elettorale, per sapere cosa bisogna fare per essere eletti.

Infine - e qui ci rivolgiamo alle liste civiche - basta con lo sbandierare che non siete dei politici. Se non avete persone che hanno fatto parte di una classe politica che per dieci e più anni è rimasta impantanata e ha lasciato il Paese nel pantano, vantatevi pure, e buon per voi. Ma non raccontate fole: siete in corsa per un posto in Consiglio Grande e Generale, discutete di leggi e normative, state inondando il Paese di materiale elettorale. Dunque - sorpresa! - siete politici anche voi.