San Marino, ecco i fantasmi che tormentano i partiti tradizionali
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Venerdì 28 Settembre 2012

 di Loris Pironi

 

SAN MARINO - Astensionismo. Voto di protesta. Sono i due fantasmi che aleggiano sopra l’imminente tornata elettorale sammarinese. Sono gli incubi che tormentano le notti di chi frequenta le segreterie dei partiti tradizionali. Tuttavia mai il concetto è stato così chiaro: se la gente comune non è più soddisfatta (eufemismo) della tradizionale gestione politica, e come dargli torto, occorre cambiare. Del resto lo scenario che la politica stessa ha delineato nelle oltre cento pagine della relazione della commissione d’inchiesta è chiaro: un’epoca è finita. E non è sufficiente pensare di far stare ferme un giro le persone i cui nomi si sono ripetuti il maggior numero di volte in quelle scabrose pagine, perché significherebbe non aver capito nulla di quanto sta succedendo. Significherebbe accettare l’agonia di un intero sistema politico e lasciare il Paese al proprio destino. Significherebbe certificare il fatto che i partiti, quelli tradizionali, sono roba vecchia e lasciare campo libero a chi li vuole rottamare. E avanti il prossimo. Poi, se vogliamo parlare di responsabilità, queste non sono solo della politica: la Commissione ha sancito una inquietante collusione di stampo mafioso a tutti i livelli. Ma spalmare le colpe non significa che queste si depotenziano, anzi l’effetto è esattamente contrario.