San Marino Fixing, editoriale: “La libertà, le regole e i pregiudizi”
PDF Stampa
Martedì 17 Novembre 2020

COVID-19 TERMOMETRO

 

di Daniele Bartolucci

 

Il Covid-19 sta mettendo a dura prova i Governi di tutto il mondo, impreparati nella maggior parte dei casi ad affrontare una pandemia di tale portata. In questa situazione schizofrenica, dove nemmeno l'Unione Europea è riuscita a dettare una linea comune, si inseriscono le diverse iniziative per fronteggiare l'emergenza. Quasi più nessuno fa leva sul negazionismo o sulla sfrontatezza del superuomo (Donald Trump è l'eccezione che conferma la regola), mentre iniziano a circolare idee di buonsenso. Come ha fatto San Marino, che, comunque la si veda, è passato dal primato mondiale di infetti in rapporto alla popolazione all'essere il primo Paese Covid-Free in Europa, divenendo a suo modo un modello. E' vero che tale modello è pressoché irripetibile in Stati ampiamente più strutturati, ma la prima "ondata" ha dimostrato che San Marino può permettersi di affrontare il Covid anche senza il lockdown totale, potendo controllare meglio il proprio - piccolo - territorio. La stessa cosa che sta tentando di fare oggi, nella seconda ondata di contagi, con uno sforzo che coinvolge tutto il Paese, a cui si chiede un rispetto monacale delle regole. Perché le regole, mai come ora, significano libertà: di poter lavorare, di andare a scuola, di uscire a cena... se non ci fossero regole o non si rispettassero, quella libertà verrebbe meno. Sta ai sammarinesi, quindi, conquistare la propria libertà, giorno dopo giorno. E rispondere con i fatti a quanti vedono in queste "aperture" uno sgarbo alle zone limitrofe. Per pregiudizio, per invidia oppure perché loro per primi queste regole non le rispetterebbero?