San Marino Fixing, editoriale: I nove mesi senza un solo “parto”
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Lunedì 12 Ottobre 2020

Palazzo Pubblico San Marino

 

di Daniele Bartolucci

 

Settembre si conclude con la seconda Reggenza in seno alla maggioranza creatasi all'indomani delle elezioni del dicembre 2019: sarà questa la "coppia" con cui verranno finalmente "messe alla luce" le tanto agognate riforme? Al momento, infatti, il "reparto" è abbastanza deserto, non si sentono vagiti né c'è il classico trambusto pre-parto. Calma piatta. C'è, invero, un gran vociare nell'altro stabile, quello del Tribunale, dove da qualche mese si è spostato il parlamento sammarinese. Non si parla d'altro. Giustamente, è un tema importante, sensibile, attenzionato sia dal Consiglio d'Europa, sia ora anche dal GRECO. Ma tutta San Marino si riassume nelle diatribe politiche sul Tribunale? Dopo i mesi dell'emergenza sanitaria, che hanno monopolizzato l'attenzione (anche qui, giustamente, ne andava della salute delle persone e non si poteva prenderla alla leggera), la politica ha trovato insomma un altro campo su cui giocare per qualche tempo. Peccato che ci sia un Paese in attesa di interventi un po' in ogni ambito, alcuni dei quali veramente vitali. Con tutto il rispetto per il Covid-19 e la Giustizia, un minuto per sistemare anche gli altri problemi lo si potrebbe trovare. Non lo diciamo noi (che al massimo lo possiamo chiedere), bensì lo dicono gli atti ufficiali, dalle Leggi di Bilancio degli ultimi anni ai vari report del FMI, dove sono ancora leggibili gli impegni presi dal Governo (questo, come del resto quelli prima) per riforme strategiche come quella delle pensioni e dell'IVA, la messa in sicurezza del sistema bancario e la spending review, il nuovo Piano Regolatore Generale... Ma dopo 9 mesi, nemmeno una contrazione?