San Marino Fixing, editoriale: l’estate porterà (in) Consiglio?
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Giovedì 20 Agosto 2020

palazzo pubblico basso

 

di Daniele Bartolucci

 

Se un po' tutti i Governi hanno annunciato l'arrivo della "stagione delle riforme", nessuno ha poi indicato quale dovesse essere: inverno, primavera, autunno, estate? Sembra quasi di sentire l'amico "scapolo per scelta" che ti dice sempre che si sposerà a giugno, con gli alberi da frutto in fiore. Che romantico...ma di che anno, scusa? La politica fa un po' lo stesso, perché alla fine quello che conta non è la data, l'anello o la chiesa, bensì la volontà. Di sposarsi, come di fare le riforme. Lasciando da parte parallelismi che porterebbero poi fuori strada, può essere l'estate "la stagione" buona? Certamente avrebbe dovuto esserlo, ma non lo è stato. Quanto abbia realmente influito il Covid-19 su questo ritardo è impossibile stabilirlo, ma se c'è la volontà, ci si sposa anche con la pioggia, il vento forte e non esistono ostacoli. Altrimenti, come succede a quell'amico, c'è sempre una scusa valida per non fare le cose. Ora però l'emergenza è finita, lo hanno annunciato gli stessi membri del Governo e della maggioranza. Non ci sono più scuse insomma. Ci sono ostacoli, comunque, come ci sono tantissimi altri problemi quotidiani, che diventano grandi priorità all'improvviso. Se si cercano, di vasi rotti ce ne sono in tutti i giardini, ma se il tuo problema sono le fondamenta della casa, forse è meglio sistemare prima quelle. San Marino, oggi - anzi da diverso tempo - sente scricchiolare le sue fondamenta e deve agire per rinforzarle. L'auspicio - visto che il Paese è pronto a confrontarsi sulle priorità - è che questi interventi arrivino presto in Consiglio Grande e Generale, che l'estate porti consiglio (in Consiglio).