San Marino Fixing, editoriale: un’estate “straniera” tra Italia e Unione Europea
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Martedì 07 Luglio 2020

editoriale

 

di Daniele Bartolucci

 

I rapporti con l'Italia rappresentano una priorità, allo stesso modo di quelli con l'Unione Europea. E finalmente tornano nell'agenda politica sammarinese. Per i primi, al di là delle indiscrezioni giornalistiche che parlano di missioni riservate a Roma, hanno anche una data fissata: il 2 luglio, ha annunciato Paolo Rondelli (Rete) in Commissione Esteri, "abbiamo concordato una seduta congiunta della nostra Commissione con la Commissione Affari esteri del Senato". Sarà un incontro in videoconferenza e "tratteremo vari temi come quello dei lavoratori frontalieri". Probabilmente non si parlerà di linea di credito, anch'esso un tema di stretta attualità, ma che viene affrontato in altri tavoli e con altri canali, più diplomatici e riservati, appunto. Sempre "nei primi giorni di luglio" - ha annunciato il Segretario agli Esteri Luca Beccari - la Commissione Esteri discuterà della linea negoziale che San Marino, anche alla luce della nuova compagine governativa, terrà nell'imminente ripresa degli incontri con la Commissione Europea propedeutici alla trattativa per l'Accordo di associazione. Altro tema attualissimo, visto che nei prossimi mesi sarà ancora più importante vedere come si muoverà l'Unione Europea nell'affrontare il post-Covid, dalla ripresa dell'economia ai piani di rilancio. E San Marino non può fare a meno di "integrarsi" in queste dinamiche, come già fanno – da anni ormai – le sue imprese. Una trattativa, quella con l'UE, che da troppo tempo è sospesa e che merita una ripartenza veloce. Sarà un'estate magari senza turisti stranieri, ma comunque un'estate molto "estera".