San Marino Fixing, editoriale: comunicare sì, ma serve un prodotto
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Venerdì 26 Giugno 2020

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di Daniele Bartolucci

 

Chi comunica vince, a patto di farlo nella maniera giusta. Premesso che non possiamo fare a meno di augurare buon lavoro ai colleghi chiamati dal Governo a promuovere il sistema paese, la questione è fondamentale. Il "comunicare bene" è come "costruire bene" o "prescrivere bene una cura": se servono ingegneri e medici, la condizione preliminare è quindi affidarsi ai professionisti accreditati. Sergio Barducci, Laura Franciosi, Alan Gasperoni e Andrea Mularoni lo sono, ognuno nel proprio ambito di provenienza: chi dal giornalismo vero e proprio (Barducci, non a caso posto a guidare il team), chi dalla comunicazione istituzionale e imprenditoriale (Franciosi e Gasperoni), chi dalla comunicazione online e digital marketing (Mularoni). Un mix di esperienze e competenze che quasi sembra una redazione giornalistica. Ed è con queste che dovranno misurarsi, perché per comunicare dovranno utilizzare diversi canali, in primis quelli dei media, sammarinesi, italiani ed internazionali. Gli stessi che, da anni ormai, riflettono spesso un'immagine di San Marino molto più negativa di quel che sarebbe onesto raccontare. E' chiaro che se da San Marino usciranno sempre e solo problemi, scandali e altre questioni, sarà difficile far cambiare verso all'opinione pubblica all'esterno. E qui sta il problema: per comunicare bene bisogna avere un messaggio o un prodotto da comunicare. Il team di esperti non può inventarseli, quello è compito del Governo e del Paese intero, chiamati a produrre azioni e messaggi positivi. Da troppo tempo li aspettiamo e le nostre pagine non vedono l'ora di raccontarli.