San Marino Fixing, editoriale: nuova fase, ora dipende solo da noi
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Martedì 23 Giugno 2020

Gioconda 

 

di Daniele Bartolucci

 

Guanti sì o guanti no? La domanda che rimbalza sui social questa settimana, dopo le dichiarazioni dell'OMS sembra aver raccolto più like del Piano Colao e delle riaperture delle attività economiche che ancora erano sospese. La preoccupazione è davvero focalizzata dall'uso o meno dei guanti e delle mascherine che, a detta di qualcuno, provocherebbero perfino crisi respiratorie? A guardare i social, sembrerebbe di sì. Ma nel mondo reale le cose stanno diversamente: dopo la fase del lockdown in Italia e in gran parte dell'Europa, si riaprono le porte di quasi tutte le aziende e, probabilmente anche degli stadi di calcio (altra grandissima preoccupazione, ndr), ma l'emergenza non è ancora alle spalle. Basta guardare i dati che arrivano oltre oceano dagli USA e dall'America latina, o dall'oriente con India e Pakistan. L'emergenza non è alle spalle e tutti gli esperti, al di là di come affrontino il virus, se "mascherati" o coraggiosamente fregandosene dei dpi e delle distanze di sicurezza, mettono davanti a tutto il rischio di una nuova ondata di casi.

Uno scenario negativo che, però, si può evitare. Come? Dipende da noi, da tutti noi. Il sistema sanitario, messo sotto stress nei mesi scorsi, si avvia a una fase di equilibrio che va comunque alimentata giorno per giorno, con comportamenti virtuosi e responsabili. E non si tratta solo della "movida", sempre ammesso che quest'estate ci saranno davvero i flussi di turisti per chiamarla tale. Bensì anche sui luoghi di lavoro, dove - si spera - c'è sicuramente movimento di persone. Dipenderà da noi se questa sarà l'ultima fase della pandemia.

 

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