Editoriale, San Marino: il warm-up sta finendo, poi si corre
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Martedì 28 Gennaio 2020

 

di Daniele Bartolucci

 

Il "giro di riscaldamento" è ormai finito, ai box le "squadre" (gli staff dei Segretari) sono pronte e sulle tribune gli spettatori non vedono l'ora che parta la corsa. Ma chi partirà in prima fila? L'agenda di governo non è ancora definita, o almeno, non nella tempistica. Si sa bene quali sono le riforme che la maggioranza vuole impostare, basta leggere il programma depositato nelle scorse settimane, ma non in quale ordine verranno affrontate. In questo senso, l'arrivo del Fondo Monetario Internazionale tra qualche giorno gioca un ruolo dal doppio significato: se da un lato difficilmente il nuovo Governo potrà dare nuove indicazioni, stante il pochissimo tempo dall'insediamento, dall'altro è vero che il Fondo stesso ha sempre avuto un'agenda ben precisa, con riforme e interventi abbastanza precisi. Ovviamente le raccomandazioni dell'organismo internazionale vanno prese per tali, seppur seriamente (e magari, ogni tanto, anche realizzarle, visto che sono almeno cinque anni che dicono e scrivono le stesse cose), ma è altrettanto vero che dalle risposte che il nuovo Governo darà agli esperti del FMI si capirà molto più chiaramente quali saranno le riforme in pole position e quelle, invece, che potranno partire dalla "seconda fila", magari con l'auspicio che nel corso della gara si mettano al pari di quelle che vanno più veloci. Nel frattempo c'è un Bilancio dello Stato gravato dai debiti e per i quali non c'è ancora un piano vero e proprio: un banco di prova importante potrebbe essere un sempre più probabile primo assestamento a breve, già dopo qualche giro di pista. Si parte.