Editoriale: San Marino, ora si acceleri sulle “E-fattura” e sul “caso targhe”
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Lunedì 09 Dicembre 2019

fattura-elettronica

 

di Alessandro Carli

 

La stretta attualità, le elezioni politiche dell'8 dicembre che porteranno alla nomina di un nuovo Governo, non deve distogliere l'attenzione da due interventi davvero urgenti per le imprese della Repubblica di San Marino che sono ancora in attesa di essere completati: la fatturazione elettronica e il "caso-targhe". Su questi due temi le aziende aspettano con grande trepidazione una risoluzione.

Ma andiamo con ordine.

Per quanto riguarda il primo cantiere, su cui si sta lavorando da diversi mesi, sappiamo che sono state mosse forti sollecitazioni per accelerare il completamento dei passaggi necessari: a Roma si sono svolti diversi incontri bilaterali sul tema sia per condividere la modifica dei rispettivi Decreti del 1993 che regolano gli adempimenti relativi ai rapporti di scambio tra la Repubblica di San Marino e l'Italia, sia per come mettere a punto la piattaforma informatica sulla quale transiteranno i flussi. Su quest'ultimo aspetto parte del lavoro è stato fatto.

La domanda è: cosa manca ancora per permettere alle imprese di allinearsi al sistema e quindi operare per via telematica?

Le aziende sammarinesi auspicano anche che la e-fattura possa entrare in vigore il prima possibile. L'ideale sarebbe - come era stato annunciato - il 1° gennaio 2020 e vorremmo davvero che questa data fosse rispettata.

Se dovesse slittare, cosa che purtroppo non possiamo escludere, la speranza è che sia al massimo di poche settimane.

Sul caso targhe invece tutto tace, o quasi. Il problema, lo ricordiamo, era "esploso" oltre un anno fa e sembrava poter essere risolto già nel mese di agosto, ma poi qualcosa è andato storto e l'emendamento - che era già pronto - è stato rimesso nel cassetto, lasciando nell'incertezza l'operatività delle aziende del Monte Titano. Il "caso targhe" comunque, vista la sua importanza, è stato subito riportato all'attenzione del nuovo Governo italiano. Nell'occasione è stato sottolineato che nel frattempo è sopraggiunto anche il parere della Commissione Permanente – Politiche dell'Unione Europea che si è espressa favorevolmente a estendere le disposizioni di cui all'articolo 93, comma 1 ter del "Codice della strada" anche ai veicoli intestati a imprese costituite nella Repubblica di San Marino per facilitarne la circolazione in territorio italiano, tenuto conto della speciale posizione geografica del Titano.

Le imprese hanno bisogno di risposte. Risposte che non possono più tardare.