Editoriale: San Marino, da Fitch uno stimolo a migliorare velocemente
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Martedì 05 Novembre 2019

san marino bambini

 

di Alessandro Carli

 

L'agenzia Fitch ha confermato al Titano il "BBB-" a medio-lungo termine con outlook "negativo". Purtroppo la situazione continua a essere particolarmente critica perché non sono stati messi in campo gli interventi per invertire questa tendenza: in particolare attendono ancora risposta i crediti deteriorati bancari (NPL) estremamente elevati, la marcata debolezza settore bancario, il deficit di liquidità delle finanze pubbliche e un PIL definito senza mezzi termini "anemico".

La sensazione è che l'agenzia di rating sia stata magnanima e abbia deciso di dare al nostro Paese una seconda possibilità, quella cioè di mettere in campo una reazione forte per scongiurare un giudizio peggiore che finirebbe per annoverare la Repubblica di San Marino tra gli Stati spazzatura.

Nel rapporto si legge che "il settore bancario sammarinese rimane molto debole e i progressi della ristrutturazione delle banche sono limitati, aumentando il rischio di perdite che si cristallizzano sul bilancio sovrano".

Ciò significa che si resta con le mani in mano: i problemi di qualità delle attività e di liquidità continueranno a pesare sulla capacità delle banche di migliorare l'offerta di credito per sostenere un'economia più solida.

Le conseguenze si riverberano inevitabilmente sul debito pubblico, previsto in crescita esponenziale: dal 32,3% di fine 2019 arriverà al 63,1% del PIL a fine 2022. Una prospettiva insostenibile e da evitare.

Alla Maggioranza che uscirà vincitrice dalle urne l'8 dicembre spetterà quindi un compito molto gravoso: palesando lo stato di profonda crisi in cui versa il Paese dovrà dare una risposta alle questioni prioritarie (il riferimento è alle riforme di sistema: passaggio all'IVA, pensioni, equilibrio di bilancio, eccetera) e nel contempo lavorare alacremente per rilanciare la Repubblica attraverso un serio confronto anche con le parti sociali e datoriali del Paese – al vero tavolo istituzionale permanente – senza trascurare la ripresa di un più stretto rapporto con l'Italia e l'accordo di associazione con l'UE che la stessa agenzia incoraggia in quanto "potrebbe migliorare significativamente la crescita potenziale per San Marino dandogli un maggiore accesso al mercato unico" affinché il Monte possa ambire a occupare un posto tra gli Stati europei più evoluti.