Editoriale, dal FMI una serie di note “utili” per la tornata elettorale
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Martedì 22 Ottobre 2019

 

di Alessandro Carli

 

Qualcosa inizia a emergere dall'incontro che il Fondo Monetario Internazionale ha voluto tenere con tutti esponenti della politica e delle forze sociali a fine settembre a Palazzo Pubblico. La delegazione di Washington ha posto l'accento sui soliti problemi noti e soprattutto sulle soluzioni – urgenti, urgentissime – che il Titano deve mettere in campo. Quando però, visto che con la crisi di Governo tutte le bocce (riforme, UE, eccetera) si sono fermate? Aspettiamo con curiosità i programmi elettorali delle forze politiche che si sfideranno alle urne l'8 dicembre per vedere se ci sarà qualche indicazione precisa in merito...

Sotto la lente d'ingrandimento del FMI è passato anche il sistema bancario: i capitali che nel tempo si sono sempre più ridotti, le difficoltà del settore finanziario e la scarsa liquidità – hanno spiegato i delegati del Fondo Monetario Internazionale – di fatto limitano il credito alle imprese. L'Ente ha infine fatto i conti e per risanare il comparto servono 700 milioni di euro. Le indicazioni sono state nette: lo Stato deve alleggerire i contributi alle banche "senza se e senza ma" perché il peso sul bilancio pubblico è troppo marcato. San Marino quindi deve rendere più sostenibile il debito dello Stato, lavorare per ottenere un gettito più sostanzioso e ridurre sensibilmente la spesa pubblica. Le raccomandazioni sono sempre le stesse: riforma delle pensioni e passaggio dalla Monofase all'IVA, ma anche una revisione del welfare. Su questi punti la Maggioranza che uscirà vincitrice dalle urne dovrà dare subito una risposta per dare un futuro al Paese.