Editoriale: Tavolo Istituzionale, uniti sì ma su progetti concreti
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Lunedì 30 Settembre 2019

palazzo pubblico statua

 

di Alessandro Carli

 

Mentre sono ancora calde le pareti di Palazzo Pubblico – il dibattito in Aula nell'ultima sessione del Consiglio è stata piuttosto accesa – nei giorni scorsi tutte le forze politiche della di San Marino hanno sottoscritto un ordine del giorno per "riprendere" i lavori del Tavolo istituzionale. Ma qual è questo "tavolo"? Ricordiamo che di tavoli ne erano stati attivati più d'uno, a cominciare da quello per la Stabilità Nazionale e lo Sviluppo, che nei fatti poco o nulla hanno realmente prodotto.

La domanda è: davvero la politica si è finalmente resa conto che è indispensabile un effettivo coinvolgimento delle parti sociali per ricercare una sintesi tesa a trovare le soluzioni più appropriate alle principali criticità che attanagliano il Paese? Se così è, prima di aprire il tavolo dovranno essere definite con chiarezza le regole di ingaggio e i temi su cui concentrare l'attenzione. Le priorità sono ben note sia agli addetti ai lavori che all'uomo della strada: dalla crisi del sistema bancario alle riforme principali non più rinviabili quali le pensioni, il passaggio dall'imposta Monofase al sistema IVA e la messa in sicurezza del bilancio dello Stato (a proposito, a giorni il FMI – che da tempo ci ha suggerito di mettere in campo una serie di riforme - sarà sul Titano e ancora una volta ci presenteremo davanti alla delegazione senza aver fatto i compiti richiesti). Bisognerà poi capire con quali modalità i progetti di riforma che usciranno dal tavolo istituzionale troveranno poi attuazione. O meglio come si concretizzerà il lavoro che verrà prodotto visto che a Palazzo già parlano di un ritorno alle urne. L'ordine del giorno del 17 settembre non ha le risposte a queste domande ed è comprensibile visto il clima convulso nel quale è stato concertato.

È necessario che nei prossimi giorni sia definito con chiarezza il funzionamento di questo tavolo istituzione e che il Paese, senza perdere ulteriore, tempo ritrovi unità e compattezza di intenti per uscire al più presto da questo impasse perché il persistere di una situazione di stallo non è più sopportabile.