Editoriale. Il Paese tra tagli e imposte
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Venerdì 02 Agosto 2013

 

di Loris Pironi

 

Nei giorni più arroventati dell’anno il Consiglio si è confrontato su temi vitali per il futuro del Paese. Le tasse. La spending review. Temi capitali sui quali la politica farebbe meglio ad ascoltare gli attori della società per poi assumersi le proprie responsabilità e prendere le decisioni più opportune. Sintetizziamo al massimo il Fixing pensiero. La patrimoniale l’abbiamo osteggiata in tutti i modi, perché impoverisce famiglie e imprese e deprime un mercato già ampiamente in crisi: oggi ammettiamo di aver perso la nostra battaglia. Il Governo si è assunto la responsabilità della scelta, ci auguriamo che non sia così pesante come temiamo. La riforma tributaria così com’è approdata in Consiglio è devastante in chiave equità. Non discutiamo tanto l’entità del provvedimento quanto il colpo di spugna sui controlli, scontrini fatture e tracciabilità con la SMaC. Conciata così non doveva neanche essere fatta avvicinare a Palazzo. La spending review è stata una scelta coraggiosa del governo: ora che le criticità sono state poste nero su bianco non ci si può tappare gli occhi. In fondo è sempre una questione di responsabilità.