Editoriale, a San Marino niente prelievi forzati
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Venerdì 22 Marzo 2013

 

di Loris Pironi

 

Dalla Riviera romagnola, con le spalle rivolte al mare, guardate, voi, italiani tassati e tartassati, il profilo del Monte Titano che si staglia maestoso. E ricordatevi di quando San Marino vi ha accolto, soccorso, protetto dalle bombe naziste. Ora chiudete gli occhi. Pensate a quanto sta accadendo a Cipro. I prelievi forzosi dai conti correnti, le banche chiuse per impedire ai clienti di “salvare” i risparmi di una vita dalle dita voraci dei prestatori pubblici di denaro che in cambio di euro chiedono agli Stati di far stillare sangue e lacrime. L’ultimo tabu è stato infranto. Da oggi, nessuno in Europa è più al sicuro. Ebbene, cari cittadini italiani - ed europei - sappiate che quassù c’è una soluzione alle vostre angustie. Quassù ci sono banche dove nessuno neanche ci pensa a toccare i vostri risparmi. La svolta della trasparenza ha cambiato volto al sistema bancario sammarinese, ma anche in questo caso tutto va a vostro vantaggio. Il segreto bancario non c’è più, e non c’è più posto neppure per i furbi. Ma in fondo di loro non c’è più bisogno, anzi. Quassù la crisi ha portato ad agire per far crescere professionalità, per rafforzare il sistema. In Italia siamo ancora all’anno zero. Pensateci, ricordate. Guardate avanti.

Per concludere ci rivolgiamo ai cittadini sammarinesi. Tra qualche tempo dovrete decidere se entrare o meno in quella Unione Europea che oggi sta mettendo le mani direttamente nelle tasche dei propri cittadini. L’argomento è più complesso e delicato di quanto può sembrare. Per questo Fixing dedica all’argomento le due pagine centrali, firmate dagli studenti del Liceo Economico che da stanno portando avanti un percorso giornalistico con la nostra redazione. Essere informati non è un diritto. È un dovere. Soprattutto quando c’è in gioco il futuro.