San Marino, allo Studio Antao l'arte frattale di Orefice
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Giovedì 12 Luglio 2012

 

di Loris Pironi

 

Lunedì 10 luglio ha inaugurato una mostra di pittura, comincia un nuovo percorso culturale a San Marino. Tre sillabe, due in maiuscolo, tre preposizioni, per un viaggio nelle contraddizioni dell’arte, nelle contraddizioni che fanno scaturire la vita dall’arte.

INconTRA.

È il titolo della rassegna culturale, della stagione espositiva allo Studio Antao di Fiorina di Domagnano, rassegna curata da Valerio Pradal, già curatore delle ultime due edizioni della partecipazione sammarinese alla Biennale di Venezia.

INconTRA. stiamo parliamo di lettere, ma per questo primo incontro-scontro dovremmo parlare soprattutto di numeri, di matematica applicata all’arte figurativa, perché è a questo che andiamo incontro, con la mostra di Giorgio Orefice - chiamato ad aprire questo nuovo capitolo dell’avventura di Antao - l’autore del Manifesto del frattalismo nell’arte, il protagonista di questa “ouverture” avanguardista, come è stata definita dagli organizzatori.

Un po’ di ordine e entriamo nel mondo di Orefice. Pittore siciliano che da anni vive a Lanzarote, paradiso delle Isole Canarie, di lui hanno detto e scritto cose grandi e grandissimi, da Pier Paolo Pasolini al poeta siciliano Ignazio Buttitta. Le sue opere sono esposte in gallerie di mezzo mondo. Il suo percorso di creazione artistica subisce una vera e propria rivoluzione copernicana quando il matematico polacco Benoît Mandelbrot enunciò la sintesi di quella che oggi viene definita geometria frattale, “palesando al mondo che tutti gli eventi caotici, dal battito cardiaco alla formazione della crosta terrestre, potevano essere capiti, studiati e realizzati graficamente attraverso l’elaborazione di un computer”. E Giorgio Orefice rimase affascinato da questa verità, e decise che la propria arte avrebbe dovuto reinterpretare il mondo creando immagini-frattali e “frattalizzando” immagini tradizionali. La mostra che inaugura il 10 luglio allo Studio Antao (ore 18.30) s’intitola “Quando la matematica diventa arte. Ovvero la geometria frattale applicata alle arti visive”.

 

A parlarci di INconTRA è il curatore, Valerio Pradal.

 

“La rassegna - spiega Valerio Pradal - nasce dall’entusiasmo. Dall’idea che la stima tra individui, professionisti ed anche artisti, non si può fermare alla soglia delle parole. Fare, mettere in relazione soggetti, Istituzioni, privati, creare reti capaci di abbattere la paura, il timore della crisi, l’immobilismo che spesso questi sentimenti generano. La Repubblica di San Marino è una realtà particolare e complessa che merita di uscire dalle secche del catastrofismo. Ci sono risorse umane incredibili, storia e tradizioni da difendere. Studio Antao è un esempio virtuoso di questa capacità di stare sul terreno della realtà. L’incontro con l’architetto Gigi Moretti è stato, per me, il segno ed il segnale del fatto che si poteva osare. E’ nata così questa idea di proporre INconTRA, con cui ci poniamo l’obbiettivo di spaziare nell’ampio campo dell’umano. Arte, letteratura, impresa. Insomma, vogliamo offrire l’accesso ad un terreno aperto di conoscenza e studio, approfondimento e bellezza. Questa è la sfida”.