Alba sul Monte, la carica dei 40 mila
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Venerdì 24 Luglio 2009

Tutto in una notte. Da leoni. Alba doveva essere, e alba è stata. Un’alba che – ai grandi tiratardi – ha donato anche una fotografia inaspettata e romantica: dal punto più alto della Rupe il sole ha portato con sé anche la visione delle coste della Dalmazia. La prima “Alba sul Monte” – la risposta alla “Notte rosa” della Riviera – ha (in)cantato più delle sirene di Ulisse. E senza inganno: al richiamo del Monte Titano – la sera del 18 luglio – hanno risposto oltre 40 mila voci. E potevano essere anche di più se la lingua di asfalto che porta dritti in Città non fosse andata in crisi. Crisi di viabilità, chiaramente: l’altra faccia della medaglia, il dazio da pagare quando si organizza un evento lungo una notte intera.
Gongola Romeo Morri, Segretario di Stato per la Cultura e ideatore della manifestazione: “Non c’è mai stata così tanta gente in un giorno solo a San Marino. E’ stata un’ottima occasione per l’intera Repubblica. L’Alba sul Monte è stata una vetrina di eventi tutti esclusivamente sammarinesi che ha riscosso un grosso consenso, resa possibile dal lavoro di oltre 500 persone. La festa è riuscita ottimamente. Ringrazio davvero tutti quelli che hanno collaborato, le autorità e in particolare i due sponsor, le fondazioni, senza i quali l’Alba sul Monte non ci sarebbe stata”. La kermesse ha visto come sponsor le due Fondazioni Cassa di Risparmio di San Marino-Sums e Banca di San Marino, con 250 mila euro, e lo Stato con 100 mila euro.
Soddisfatto anche il Segretario di Stato al Turismo Fabio Berardi: “Gli operatori sono contenti, la prima edizione è andata molto bene”, commenta, ribadendo che per migliorare la programmazione degli eventi in Repubblica occorre fare sistema e coinvolgere tutti i soggetti interessati, privati e associazioni.
Insomma: bene, ma migliorabile. Il ballo del deb è sempre un terno al lotto. E, poiché si è trattata della prima edizione, il Titano ha fatto centro. Ma è fondamentale non sedersi, e soprattutto guardare avanti, cercare di crescere, migliorare, aumentare l’appeal e l’offerta. Magari strizzando l’occhio al circondario, investendo in una comunicazione più frizzante, che sappia stuzzicare non solo i sammarinesi ma anche i turisti che affollano la Riviera.
Perché la manifestazione, perfettamente riuscita, verrà replicata. Perché dopo un’alba, e dopo un giorno, arriva sempre un’altra alba.
Alessandro Carli