|
Leggere, già ma perché? C'è sempre un buon motivo per farlo
|
|
|
| Giovedì 01 Settembre 2011 | |
|
Da Flying on line, la rivista rigorosamente Under 15 che "esce solo quando gli va" (ma è sempre on line, all'indirizzo http://flyingonline.wordpress.com), Greta Gasperoni ci spiega perché leggere. E cosa, e quando...
di Greta Gasperoni
Siamo andati con la scuola in una libreria in centro. Un mio amico appena entrato, nel vedere tutti quegli scaffali pieni zeppi di libri, ha detto che non riusciva a respirare. Io ho pensato che sarei rimasta li per sempre.
C’è sempre un buon motivo per leggere e mai una buona scusa per non farlo. Leggere apre la mente, sviluppa la fantasia, la creatività. Leggere è un passatempo, è un modo per imparare, per crescere. Non ha controindicazioni. Mi piace pensare ai libri come a delle porte su luoghi e tempi sconosciuti.
I libri più belli sono quelli che leggi a notte fonda, raggomitolato sotto le coperte, con la torcia elettrica in bilico fra mento e collo, è tardissimo e ti si chiudono gli occhi, ma il momento è troppo cruciale, non puoi proprio abbandonare i tuoi eroi. E’ difficile scegliere un libro, è difficile scegliere più che altro il libro giusto. Un buon metodo è scorrere tutti i titoli e spostare i volumi interessanti leggermente più avanti sulla mensola. Poi passare alla seconda selezione e fra i volumi candidati andare o d’istinto (in questo caso vi metto in guardia solo da Bukowsky, anche se adesso sarà l’autore che, a prescindere, vi interesserà maggiormente...) oppure leggere le trame. Nel caso di indecisione, sfogliare un libro in più non fa mai male. Leggere ovviamente richiede del tempo, tempo che in questa società frenetica tutti diciamo di non avere. In realtà è una bugia, si tratta principalmente mancanza di voglia, perché un’altra caratteristica dei libri è che si possono leggere proprio ovunque. Bisognerebbe sempre girare con un libro nella borsa o nello zaino, fa molto intellettuale, fosse anche il Piccolo principe o Alice nel paese delle meraviglie. Si può leggere alla fermata dell’autobus e mentre si va a casa, in sala d’attesa dal dentista, mentre si prende il sole, prima di pranzo o al posto di tutte le ore che si trascorrono su Facebook. Chi legge avrà poi sempre una storia da raccontare, una bella frase da dire e un’idea da discutere.
|