La vacanza? Non si tocca. Ma Londra paga l'influenza
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Giovedì 06 Agosto 2009
Da un lato la paura. Dall’altro la voglia. I viaggi dell’estate 2009 oscillano tra la psicosi della febbre suina H1N1 e la necessità di staccare la spina, di riposarsi in una spiaggia esotica o di visitare qualche città lontana, “studiata” e sognata per molti mesi.
 
San Marino
Giulia Menghi, titolare dell’agenzia Aloha Viaggi, spiega che “la febbre suina ha influenzato solamente le partenze per Londra. Negli ultimi giorni due persone mi hanno chiesta la City. Le ho avvertite che – una volta arrivate a Londra – dovranno essere sottoposte a una puntura. A parte l’Inghilterra, i sammarinesi hanno voglia di andare in vacanza: abbiamo avuto molte richieste per le isole della Grecia, ad esempio Rodi e Creta, e per la Spagna. Formentera è la meta preferita dalle famiglie. La novità 2009 è Marsa Matrouh, a nord dell’Egitto: mare cristallino e sabbia bianca, quasi accecante. E’ una meta ancora poco turistica, tutta da conoscere. Come nel 2008, anche quest’anno la crociere hanno riscosso un notevole successo. Bene anche gli USA, il Giappone e un po’ tutto l’Oriente. Poca Europa invece e poco Italia, eccezion fatta per la Sicilia e la Sardegna. La tendenza – rimarca Giulia Manghi – è di cercare l’offerta last minute o last second: le persone – con la crisi economica in atto – cerca di vedere se i prezzi si abbassano un po’ ‘sotto’ le partenze. Rispetto allo scorso anno sono mancate un po’ le famiglie, che tendono a partire nel mese di giugno. Come Aloha – sullo scorso anno – stiamo viaggiando su un fatturato un po’ più alto, anche se c’è stato un lieve calo a livello di numero di persone”.
Grecia, Spagna e crociere è il tris secco che cala Giroingiroviaggi. “La suina non si è fatta sentire – racconta l’agenzia – e le persone hanno voglia di spostarsi con viaggi a corto raggio. L’estate è anche la stagione dei matrimoni: i novelli sposi – quest’anno – hanno scelto Dubai, Australia e Seichelles. Giugno è il mese delle famiglie; il periodo che va da fine luglio ad agosto invece è vissuto soprattutto dai ragazzi che hanno dato la maturità”.  
Per chi ama i viaggi subacquei e lo snorkeling, Dive Time propone – 12 mesi all’anno – mete ad hoc in tutto il mondo. “Nella crisi generale – racconta l’amministratrice Chiara Ascalone – le nostre proposte, levigate su misura per un pubblico di nicchia, viaggiano verso l’Asia: Micronesia, Polinesia. Stiamo lavorando abbastanza bene, anche perché – trattandosi di mete lontane, i pacchetti prevedono periodi di media lunghezza: 10 giorni”.
 
Italia
Nonostante la recente ‘scoppola’ Todomondo - un viaggio comprato sul web, la valigia pronta per partire e poi la brutta, bruttissima sorpresa nella quale sono incappati i tanti clienti lasciati letteralmente a piedi dall’agenzia di viaggi lombarda, leader nelle prenotazioni su internet – gli italiani si affidano anche quest’anno ai tour operator on line. La Rete offre sempre nuove proposte per le vacanze: dai social network per viaggiatori, ai siti di scambio casa, ai classici siti di agenzie online e notizie sui voli aerei e i treni.
L’Osservatorio di Amadeus di Yahoo! ha rilevato che nei mesi estivi il numero degli italiani che usufruiranno di una vacanza si manterrà stabile rispetto allo stesso periodo del 2008 e resterà invariato anche il numero medio dei pernottamenti che, come nel 2008, non supererà le 9 notti.
I circa 32,4 milioni di viaggiatori italiani usufruiranno di una vacanza prenotata direttamente o tramite tour operator. Si prevede che circa il 64% dei viaggiatori trascorrerà le vacanze estive in Italia (la Riviera di Levante, grazie a perle come Sestri Levante, Chiavari o le Cinque Terre, registra un vero e proprio boom: +177%), il 22% in Europa, l’8% nelle Americhe, il 4% in destinazioni Asia e Oceano Indiano e il 2% in Africa.
Secondo gli operatori l’attuale situazione economica ha dato vita al fenomeno che Amadeus ha definito meta-multi-search, cioè la stessa richiesta formulata a più agenzie o siti web alla ricerca dell’offerta migliore o del prezzo più basso.
Gli italiani mostrano una forte preferenza per stazioni balneari/villaggi (il 52% predilige il caldo). Il 52% degli utenti europei, infatti, come prima istanza si rivolge ai motori di ricerca e poi prenota attraverso i siti degli hotel o delle compagnie aeree (46%) o attraverso i siti delle agenzie di viaggio “web-based” (29%). Sono sempre meno, quindi, gli internauti che non usano il mezzo per organizzare le proprie vacanze o i propri spostamenti. Solo il 27% si affida all’agenzia sotto casa e il 23% chiama direttamente le strutture o le compagnie aeree.
FIXING N.30 – venerdì 31 luglio 2009