San Marino, DD 93/2011. Gestione dei rifiuti: obbligo di registro per 5 anni
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Venerdì 24 Giugno 2011

 

Novità in materia di gestione dei rifiuti (DD 93/2011, “norme per la gestione dei rifiuti). Il nuovo DD abroga e sostituisce integralmente il precedente decreto (23/2009)  e disciplina tutta la gestione dei rifiuti richiamando anche l’attuazione delle direttive internazionali sui rifiuti (anche pericolosi), discariche, inceneritori, RAEE, rifiuti sanitari e rifiuti contenenti amianto, eccetera.

 

Le novità

 

Viene introdotto il concetto di “deposito temporaneo” e cioè il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti. La disciplina di tale deposito prevede:

 

1) i rifiuti depositati none devono contenere policlorodibenzodiossine, policlorodibenzofurani, policlorodibenzofenoli in quantità superiore a 2,5 parti per milione (ppm) né policlorobifenile e policlorotrifenili in quantità superiore a 25 parti per milione;

 

2) i rifiuti devono essere raccolti e avviati alle operazioni di recupero o smaltimento con, a scelta del produttore, cadenza trimestrale indipendentemente dalla quantità; quando il quantitativo raggiunga i 10 metri cubi per i rifiuti pericolosi, o i 20 metri cubi per i non pericolosi. Se i quantitativi non superano i limiti indicati il deposito temporaneo non può avere durata superiore all’anno.

 

articolo 7

 

Con questa nuova definizione una sostanza od un oggetto derivante da un processo produttivo il cui scopo primario non è la produzione di tale articolo può non essere considerato rifiuto bensì sottoprodotto alle seguenti condizioni:

 

1) sia originato da un processo non destinato alla sua produzione;

 

2) il suo impiego sia certo sin dalla fase di produzione;

 

3) soddisfi requisiti merceologi e di qualità ambientale tale da garantire che il suo impiego non dia luogo ad emissioni e ad impatti ambientali diversi da quelli autorizzati per l’impianto dove sono destinati;

 

4) non debba essere sottoposto a trattamenti preventivi o a trasformazioni;

 

5) abbiano un valore di mercato.

 

articolo 8


Altra novità saliente. Non sono considerati rifiuti le materie, le sostanze e i prodotti secondari che siano prodotti da un’operazione di riutilizzo, riciclo o recupero rifiuti; che siano comunemente utilizzate per scopi specifici; esista un mercato di tale sostanza o oggetto; soddisfino i requisiti tecnici e gli standard applicabili; l’utilizzo non comporti impatti negativi sull’ambiente. I rifiuti prodotti da operatori economici sammarinesi devono essere dichiarati dagli stessi produttori (secondo uno schema definito nell’allegato C) con la rispettiva classificazione chimica, fisica e biologica. Dichiarazione da aggiornare nel caso d cambiamento del ciclo produttivo, o di altre modifiche che comportino variazione della tipologia di rifiuto

 

articolo 19


La responsabilità per il corretto recupero o smaltimento è esclusa quando il produttore e/o detentore conferisce a soggetti autorizzati e abbia ricevuto i formulario controfirmato e datato in arrivo al destinatario entro 30 giorni dalla data di trasporto ovvero abbia provveduto a dare comunicazione del mancato ricevimento all’UOGA. La responsabilità nel caso di operazioni di  raggruppamento, ricondizionamento e deposito preliminare è esclusa laddove il produttore/detentore, oltre ad aver provveduto a quanto indicato nel punto precedente, abbia ricevuto il certificato di avvenuto smaltimento.

 

articolo 21


Le imprese produttrici iniziali di rifiuti pericolosi e non pericolosi  (questa la novità sostanziale) hanno l’obbligo di tenere (per 5 anni) un registro (numerato e vidimato dall’ufficio del registro) di carico e  scarico in cui annotare almeno entro 10 giorni dalla produzione e dallo scarico del rifiuto le caratteristiche del medesimo. Le disposizioni entrano in vigore nella stessa data della sua pubblicazione (01/06/11).