Un grande Cristo Risorto di Leonardo Lucchi accoglierà Papa Benedetto XVI a San Marino
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Venerdì 06 Maggio 2011

SAN MARINO - “Si era pensato in un primo momento a una crocifissione, ma io credo che il momento culminante della nostra religione sia proprio la resurrezione, sintesi di tutta la fede cristiana”. Sono le parole di Leonardo Lucchi, lo scultore a cui è stata commissionata la statua del Cristo Risorto che troverà la sua collocazione nella Basilica del Santo.

“È una scultura di grandi dimensioni, di oltre due metri, perché verrà collocata ad una certa altezza. Quindi deve avere una qualche imponenza per colpire il fedele che verrà in chiesa. Sono uno scultore figurativo che cerca di dare alle sue opere leggerezza e movimento, che in questa scultura vengono realizzati attraverso i lembi del sudario che ricoprono alcune parti del corpo del Cristo Risorto. È un drappo che avvolge anche le braccia. Il Cristo ha gambe e torso nudi, l’espressione del suo viso è solenne, ma serena, estasiata”.

Leonardo_Lucchi_Resurrezione

“E’ una scultura in bronzo - continua Lucchi - a cera persa, è la tecnica più antica per questo tipo di opere. Sto realizzando proprio in questi giorni le cere per consegnare il lavoro nei tempi previsti”.

Leonardo Lucchi è uno scultore di arte sacra molto noto in Italia e all’estero. Nel 1989 ha realizzato un primo “Cristo risorto” ed un’imponente Via Crucis collocate nella Catholic Church of the Holy Trinity di Singapore, dove trovano posto anche le opere di altri artisti italiani.

La città di Cesena invece gli ha commissionato un grande monumento a Don Carlo Baronio, un umile sacerdote che ha significato molto per i poveri di questa città. Il gruppo scultoreo che si compone di cinque figure viene infatti donato alla città dagli stessi ex-allievi del prete cesenate. In seguito diverse altre statue monumentali si collocano a Cesena: ricordiamo il “San Pio da Pietrelcina” presso il convento delle Suore Cappuccine e il “San Giovanni Battista” presso la Chiesa Cattedrale. La Repubblica di San Marino gli ha chiesto, nel passato, di realizzare due monete d’oro a corso legale da uno e due scudi, per commemorare il bicentenario della Rivoluzione Francese.

“La scultura del Cristo Risorto è un dono della Fondazione alla Basilica del Santo - afferma il Presidente della Fondazione San Marino Tito Masi - che testimonia il nostro attaccamento alla città di San Marino e alla Pieve. Vi è sempre stata questa attenzione anche in virtù del fatto che è qui in Città la nostra sede. La Pieve rappresenta tutti i sammarinesi nel nostro territorio. La nostra presenza in questa importante occasione rafforza questo legame. Siamo stati sollecitati a realizzare questa opera per la visita del Papa e ci siamo resi immediatamente disponibili, dato il legame storico che ci lega con la chiesa più importante della Repubblica. Leonardo Lucchi è un artista noto che spesso ha creato opere di arte sacra e credo che questa scelta verrà apprezzata dai cittadini sammarinesi”. Ricordiamo che in Basilica per questo straordinario evento verrà operato un adeguamento liturgico secondo le norme del Concilio Vaticano Secondo. La Basilica a livello di strutture murarie è di proprietà dello stato ma naturalmente per tutto quello che riguarda arredi, officiatura, liturgia, è di competenza naturalmente della diocesi.

L’architetto Leo Marino Morganti, che già si era occupato dell’adeguamento liturgico della Chiesa di San Francesco, ha avuto lo stesso incarico anche per la Pieve.

“Sono state fatte una ventina di richieste di adeguamento allo stato sammarinese - ci dice Don Lino, Rettore della Basilica - e per alcune se ne è fatto carico direttamente. Rimanevano però fuori alcune cose che liturgicamente erano fondamentali. Una di queste era la mancanza di una figura di Cristo che nella Basilica diventasse centrale. Il primo gesto previsto di Papa Ratzinger entrando in Basilica sarà proprio quello di andare ad inginocchiarsi al nuovo altare del Sacramento, dove rimarrà in adorazione per qualche minuto. Proprio lì dove in alto campeggerà la statua del Cristo Risorto”.