"Biccari replica in Romania"
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Lunedì 03 Agosto 2009

Da Biccari (FG) alla Romania, passando per La Repubblica di San Marino. Dopo gli ottimi risultati ottenuti in Puglia, il progetto legato all’energia eolica è pronto per essere replicato sul Mar Nero. La società BPE (Business Processing Engineering), in collaborazione con Università e centri di ricerche, ha avviato una serie di progetti finalizzati allo sviluppo del territorio, coniugando la realizzazione di centrali energetiche da fonti rinnovabili con attività di R&S, attività industriali e valorizzazione del territorio. Al contrario di quanto avviene in Italia ed in molte aree del Mondo, dove lo sviluppo di energie alternative ha fini speculativi, le aziende di San Marino hanno “sposato” la sostenibilità e il sociale.

“Le risorse rinnovabili sono tali ma non infinite perché sono limitate le aree dove sono sfruttabili con fattibilità economiche molto interessanti” spiega il professor Michele Piano, in questi giorni in Romania per conto della BPE al fine di incontrare esponenti del Governo e Sindaci della Dobrogea (la regione che si affaccia sul Mar Nero e che dispone infatti di vaste aree ad elevata ventosità costante, circa 2.700 ore anno) per definire le convenzioni con i Comuni che hanno ribadito l’interesse all’iniziativa, conformemente a quanto espresso da Jean Constantinescu, Presidente dell’Istituto Romeno per gli Studi sullo Sviluppo Energetico. “La domanda per l’energia eolica - ha spiegato il Presidente - ammonta a 10.000 megawatt mentre le attuali infrastrutture permettono soltanto 1.500-2.000 MW di potenza installata. Questo indica che ci sono abbastanza opportunità per investimenti in questo tipo di infrastrutture e nel settore delle rinnovabili in generale”.
Le prime attività di progettazione di parchi eolici in Romania hanno portato agli sviluppatori (americani e svizzeri) centinaia di milioni di euro. I soggetti realizzatori, CEZ (ex società di dello Stato Ceco per l’energia), Iberdrola Renovables, ecc., hanno acquisito progetti per oltre 1.600 MWp, con valori oscillanti tra i 200.000 e 300.000 euro per MWp. Ma, grazie al potenziale dell’area, stimato in 14.000 MWp, sono numerose le società oggi interessate e impegnate, incluse molte italiane come Sorgenia (gruppo De Benedetti), Alerion (socio della B.P.E. nel progetto Biccari) i marchigiani dell’Inergia ed altri.
I Governi, in relazione agli impegni internazionali sottoscritti, programmano ingenti finanziamenti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le aziende che operano nella realizzazione di grandi centrali da fonti rinnovabili, sono motivate dai risultati economici e non da alti obiettivi ideologici e ambientalistici. Corretto. Le aziende devono avere come principale obiettivo il profitto. Ma l’utilizzo di risorse economiche pubbliche dovrebbe essere riservato a soggetti in cui sia alto il valore attribuito alla responsabilità sociale. E’ compito della pubblica amministrazione controllare ed indirizzare le attività al fine di valorizzare le risorse, naturali ed economiche, per la popolazione ed in particolare quella dell’area in cui la risorsa è disponibile. I progetti condotti dalla sammarinese B.P.E. hanno questa finalità, garantire agli investitori interessanti risultati economici, portare sviluppo e formazione nell’area, assicurare alle industrie coinvolte, in prima fila la sammarinese Phoenixtec, il supporto economico rinveniente dal-l’energia per lo sviluppo e produzione di innovative tecnologie.
Da San Marino il via ad un processo di sviluppo socio economico della Romania, i cui riflessi sulla stessa Repubblica e per gli attori coinvolti saranno ingenti, sia per l’immagine che per le attività economico-industriali che saranno avviate in San Marino per supportare le attività operative romene.
Alessandro Carli

FIXING N.30 – venerdì 31 luglio 2009