“Il Montale”: l’intervento “site specific” di Maurizio Cattelan del 1991
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Mercoledì 09 Settembre 2020

cattelan 018

 

di Elena Rossi

 

Maurizio Cattelan, l'artista del WC di oro massiccio per il bagno del Guggenheim, del cavallo appeso al soffitto, della scultura della mano con il dito medio alzato di Piazza Affari (L.O.V.E., 2010) e del Papa atterrato da un meteorite (La Nona Ora, 1999) è, ad oggi, uno degli artisti viventi più influenti e pagati sulla faccia della terra.

Che sia una banana appesa al muro venduta per "soli" 120.000 dollari (Comedian, 2019) o una statua di Hitler con il corpo da bambino (Him, 2001) da 17.000.000 euro, sicuramente l'artista padovano ha saputo mettere a nudo e volgere a proprio vantaggio il sistema dell'arte.

E sebbene il passaggio di un personaggio del genere non dovrebbe passare inosservato, la Repubblicadi San Marino, per quanto se ne dica, è l'eccezione che conferma la regola, e l'intervento di uno degli artisti più importanti al mondo, pare non esistere sul nostro territorio.

Realizzato nel 1991 dal giovane Maurizio Cattelan all'interno della ex galleria ferroviaria Il Montale, a pochi passi dal parcheggio dei pullman numero 2, una firma di 200 x 110 centimetri riporta in nero il suo nome con tre T. Che siano le tre cime del monte Titano, o le tre croci del Golgota, la firma nasconde molteplici chiavi di lettura.

Diventata iconica firma dell'artista, la Repubblica di San Marino nasconde l'antesignana di molte altre firme, come la scritta a neon bianco – sempre con tre T – parte della collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, legata a un pezzo di storia sammarinese che, dalla fine del secondo conflitto mondiale agli inizi del 2000, è stata costellata da Biennali internazionali d'arte, mostre collettive e personali di artisti che hanno segnato la storia dell'arte.

Ora, pur sotto la tutela della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di San Marino, l'intervento "site specific" sta scomparendo a causa delle caratteristiche fisiche del luogo in cui è stato realizzato, umido e inospitale, procedendo nel suo lento ma naturale decorso che porterà alla sua scomparsa in un tempo, purtroppo, molto breve.