“Tanti gli eventi estivi, anche i privati tornano a investirci”
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Martedì 08 Settembre 2020

Federico Pedini Amati

 

di Daniele Bartolucci

 

Da una parte la stagione estiva 2020, che sta superando le aspettative pessimistiche di qualche mese fa, dall'altra il riposizionamento del "prodotto San Marino" a livello turistico e commerciale per il futuro, coinvolgendo in primis gli operatori economici, per i quali sono arrivati nuovi incentivi in particolare per l'occupazione del suolo pubblico e altri sono allo studio, come ad esempio per favorire le aperture serali. Forse anche per questo, gli imprenditori del settore (e non solo) stanno di nuovo investendo negli eventi e nella promozione. Ma soprattutto il coinvolgimento – questa la seconda interessante novità, il "TTT" (Tavolo Territoriale per il Turismo) - riguarda tutto il territorio circostante, in una nuova prospettiva che vede mettersi insieme oltre cento Comuni e due Regioni (Emilia Romagna e Marche), "con la Repubblica di San Marino", spiega il Segretario al Turismo, Federico Pedini Amati, "che fungerà da traino e da volano per questo nuovo progetto".

 

SUOLO PUBBLICO E APERTURE SERALI

 

"Se è vero che l'emergenza sanitaria ha imposto un periodo di chiusura forzata a molte attività del turismo e del commercio, in una stagione, la primavera, molto importante per San Marino", ammette il Segretario Pedini Amati, "siamo stati capaci, come sistema, di reagire molto bene nella fase successiva, caratterizzata dalla graduale riapertura, mettendo in campo tanti sforzi, che si sono tradotti in eventi, progetti e nuove iniziative, i cui frutti si sono iniziati a vedere già da luglio, con un agosto abbastanza interessante a livello di afflussi. Da parte nostra, come Segreteria competente e come Governo in generale, c'è sempre stata la consapevolezza di dover fare qualcosa di più, perché per ripartire dai mesi di chiusura occorreva una spinta ulteriore. Per questo, come fatto da diversi Comuni della riviera, abbiamo dato la possibilità, come incentivo, alle attività di occupare più suolo pubblico – e in molti casi anche nuovi spazi – senza ulteriori costi". Inoltre "stiamo studiando come rendere strutturale, magari con un regolamento puntuale, l'occupazione del suolo pubblico nella modalità post-Covid, con più distanze e meno costi; in parallelo, vogliamo rendere più attrattivo il centro storico anche di sera, con incentivi mirati a chi resta aperto".

 

"EVENTI: IL PRIVATO ORA INVESTE"

 

"Anche se non avevamo risorse infinite", ammette Pedini Amati, "abbiamo messo in campo un programma di eventi e manifestazioni di alto profilo, dall'Ace Jazz Festival ai nuovissimi Copertina, che ha fatto segnare spesso il tutto esaurito, e Visionnaire, dedicato alle arti performative ed artisti di strada. La novità", spiega il Segretario con orgoglio, "non è però nella proposta culturale, che spazia dal teatro alla musica, alle arti di strada, o almeno, non solo in quella, perché c'è stato un cambio di mentalità da parte del privato, che abbiamo da tempo cercato di stimolare e che finalmente vediamo concretizzarsi: imprenditori e operatori hanno deciso di investire in questi eventi, sia come quota di contribuzione, basti pensare ai circa 40mila euro dei privati nel Jazz e circa 34mila euro per Visionnaire, sia come partecipazione, come avvenuto con Copertina, dove una decina di ristoranti e bar hanno arricchito il progetto con i loro menu delivery. Credo sia un primo e importantissimo passo sulla strada giusta".

 

"TTT": IL TERRITORIO COME PRODOTTO TURISTICO

 

La strada giusta, parafrasando il Segretario Pedini Amati, passa sia da Rimini che da Urbino, fino a Pesaro e Ravenna: "Il progetto che abbiamo ideato con il un nuovo Tavolo Territoriale per il Turismo, vuole infatti mettere insieme un territorio molto vasto, ma solo per noi che lo viviamo, perché per i turisti, in particolare gli stranieri, mezz'ora o un'ora di macchina non rappresentano certo degli ostacoli. Abbiamo già coinvolto oltre cento Sindaci del circondario e i due Presidenti delle Regioni confinanti con San Marino, raccogliendo un apprezzamento unanime per questa iniziativa, che unisce sì un territorio, ma valorizza ciascun luogo per le sue peculiarità, evitando, come potrebbe accadere in altri contesti, che invece vengano appiattite in un'offerta complessiva omogenea. L'idea vincente, a nostro avviso, è quella di puntare su queste caratteristiche, che possono essere la storia di una Rocca, un piatto tipico o un prodotto artigianale esclusivo. L'insieme di tutto questo rende il progetto vincente". Dopo il primo incontro e l'entusiasmo raccolto, però, ora occorre 'dare le gambe' al progetto: "Con le gambe non lo so", scherza Pedini Amati, "ma sicuramente in macchina farò visita a tutti i Sindaci che abbiamo coinvolto, andando di persona nei vari Comuni per raccontare il progetto ai loro operatori turistici e raccogliere da ognuno di essi spunti per arricchirlo".