Dalla Giochi del Titano 10,4 milioni di euro allo Stato
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Lunedì 31 Agosto 2020

Giochi del titano sale slot

 

di Daniele Bartolucci

 

Con oltre 10,4 milioni di euro complessivi (tra utili e imposte) trasferiti allo Stato, la Giochi del Titano Spa ha chiuso un altro bilancio estremamente positivo, che le permette oggi di guardare con relativa fiducia anche all'anno in corso, nonostante la chiusura di ben 99 giorni causa Covid-19. E' quanto è emerso dall'Assemblea dei soci, riunitasi il 29 luglio per approvare il bilancio 2019, dove il Direttore Generale Salvatore Caronia ha potuto illustrare non solo i risultati raccolti, ma anche le azioni messe in campo durante il lockdown e le strategie approntate per la seconda parte dell'anno, con l'obiettivo di proseguire – pur facendolo slittare di un anno – l'ambizioso Piano d'impresa in cui la società è impegnata.

 

CREAZIONE DI VALORE PER TUTTO IL PAESE

 

"Il 2019", spiega il Direttore Caronia, "ha consolidato i risultati positivi dei precedenti anni, portando i ricavi totali a 18.348.000 euro, in aumento del 3,75% rispetto al 2018 (del 12,34% se consideriamo il biennio). Oltre a questo, abbiamo chiuso l'esercizio 2019 con un utile di 3.144.747 euro, al netto delle imposte. Due risultati conseguenti agli investimenti fatti dal 2017 - in particolare gli ampliamenti - che sono già stati completamente coperti dall'attività dei successivi 24 mesi". Numeri positivi che, però, per la stessa natura della società, il cui socio di maggioranza è appunto lo Stato, non bastano a descriverne l'effettiva valenza: "La mission della Giochi del Titano Spa", ricorda il Direttore Caronia, "è creare provviste per lo Stato ed è ciò che nel 2019 abbiamo continuato a fare, con un trasferimento complessivo, tra utili e imposte, di 10.414.033 euro. A questo", avverte il Direttore Generale, "si aggiungono 2.230.000 euro di acquisti di beni e servizi da aziende sammarinesi e 3.331.000 euro di redditi riconosciuti a residenti e cittadini sammarinesi. Una creazione di valore per tutta San Marino, che in totale sfiora i 16 milioni di euro".

 

TUTELATI DIPENDENTI E COLLABORATORI DIRETTI

 

"Consapevoli di essere un riferimento per il territorio e per quanti lavorano e collaborano con noi", spiega il Direttore Caronia, "anche durante il lockdown abbiamo tutelato tutte le professionalità, compresi i collaboratori diretti, con cui sono stati mantenuti i rapporti. Per i dipendenti, in particolare, pur potendo utilizzare la Cassa Integrazione, abbiamo lasciato loro la possibilità di scegliere l'anticipo delle ferie dell'anno in corso. E' chiaro che a fronte di questa scelta, tale costo per l'azienda sia rimasto inalterato a fronte del mancato ricavo a causa del Covid-19, che abbiamo già stimato in circa 5 milioni di euro. Ma nonostante questo, dovremmo comunque chiudere la semestrale con un saldo positivo di circa 200mila euro, senza dimenticare i 100mila euro donati all'ISS durante l'emergenza". Un risultato che, al di là delle tutele di cui sopra, dona anche fiducia a dipendenti e collaboratori: "Diventa ogni anno più forte l'attaccamento all'azienda", commenta il Direttore Caronia, "molte di queste persone sono orgogliose di lavorare per questa società. Ne hanno accettato la gestione privatistica, favorendo un trasferimento di valori che ha accresciuto le loro professionalità e al contempo ha fatto crescere l'azienda stessa".

 

NUOVI INVESTIMENTI PER CRESCERE ANCORA

 

Se il 2019 è stato un altro anno da record (oltre 193mila ingressi, una quota di mercato riferita alle case da gioco italiane dell'8,22%, triplicata rispetto a quella del 2008), il 2020 sarà certamente un anno diverso: "La chiusura forzata dell'attività è stata traumatica, a maggior ragione per chi come noi che non ha mai chiuso un solo giorno in tutti questi anni. Quando abbiamo riaperto sapevamo che ci sarebbe stato un rallentamento, ma siamo comunque ripartiti a pieno regime: abbiamo di nuovo scommesso su noi stessi e questo ci rende fiduciosi sulla possibilità di raggiungere comunque il pareggio di bilancio a fine anno. Questo non è scontato, quindi sarà necessario monitorare costantemente l'andamento dei ricavi perché non venga messa a rischio la sostenibilità economica della società. Oltre a questo, però, è fondamentale prepararci al meglio per la possibile ripartenza futura, quando il coronavirus – ci auguriamo tutti - scomparirà non solo per la scienza, ma soprattutto per l'influenza negativa che ha sui consumi e sui comportamenti individuali. Anche per questo non possiamo permetterci assolutamente di fermare il Piano d'impresa approvato nel 2019: per ovvie ragioni slitterà di un anno, ma come concordato con il socio di maggioranza durante l'Assemblea, occorre comunque dare corso agli impegni presi in tal senso, a partire dal conferimento da parte dello Stato dei locali dell'ex Maranello Rosso, di cui è diventato proprietario recentemente. Questo rafforzerà il patrimonio della società e darà modo alla Giochi del Titano di completare l'acquisizione di tutto l'immobile al fine di avviarne la prevista ristrutturazione".