Andrea Belluzzi: “Faremo dialogare e interagire Scuola, Università e imprese”
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Lunedì 20 Luglio 2020

Andrea Belluzzi

 

di Daniele Bartolucci

 

"Il mondo della cultura, della scuola e dell'Università in particolare, devono sempre più dialogare e integrarsi con quello delle imprese: se riusciremo a fare un lavoro di squadra, come è stato per l'UNESCO, che superi il tempo limitato di una legislatura, San Marino può portare a casa risultati importantissimi". Ne è convinto Andrea Belluzzi, Segretario di Stato per l'Istruzione, la Cultura, l'Università, la Ricerca Scientifica e le Politiche Giovanili, che oggi svela la strategia con cui porterà avanti l'incarico nei prossimi mesi. Lo spunto arriva dall'anniversario dell'entrata di San Marino nell'elenco dei siti patrimonio dell'umanità: "Sono convinto che il concetto di polis, di 'testimonianza di una civiltà vivente', alla base delle motivazioni con cui il nostro centro storico è stato scelto dall'UNESCO, possa essere valorizzato ancora di più, partendo dalla storia del nostro Paese, dalla conoscenza di ciò che abbiamo fatto e anche di ciò che altri hanno fatto qui, dai grandi uomini del passato con cui abbiamo avuto rapporti, agli artisti e intellettuali che qui hanno vissuto o che ci hanno riconosciuto un'unicità nel contesto internazionale. Il risultato raggiunto nel 2007 all'UNESCO non è arrivato per caso e non è stato un percorso semplice: è stato il completamento di un percorso iniziato negli anni precedenti, che ha trovato continuità da un Governo all'altro, premiando il lavoro di squadra che tutte le parti sociali e istituzionali del Paese hanno messo in campo. Sono certo", avverte Belluzzi, "che un percorso simile, all'interno di un network formato da scuola, Università e imprese, possa portare a risultati altrettanto positivi e durevoli nel tempo. Ed è ciò che la mia Segreteria, insieme ad altre specifiche e a tutto il Governo, è impegnata a fare".

 

Partiamo dall'Università: il primo passo è la riconferma del Rettore.

 

"Dare continuità al progetto del Rettore Corrado Petrocelli fa parte di una strategia precisa, che negli ultimi anni ha permesso di raggiungere un numero di iscrizioni molto importante, superando la fatidica quota 1.000. Ma vogliamo fare ancora meglio. Quest'anno, a causa del Covid-19, le previsioni delle Università italiane parlano di un -20% di iscrizioni, con molti corsi che faranno lezione a distanza. Noi vogliamo invece puntare sulle lezioni in presenza e stiamo lavorando per farlo nella massima sicurezza, visto che possiamo permettercelo: già questo potrebbe darci qualche vantaggio, ma il salto di qualità sarà un altro e anche questo è alla nostra portata. Puntiamo all'accreditamento europeo: a novembre inizierà il processo di accreditamento e siamo fiduciosi di arrivare fino in fondo".

 

Anche per il mondo della Scuola ci saranno novità, per renderla anche più attrattiva e competitiva?

 

"La nostra Scuola è di ottimo livello, ma occorre fare uno sforzo ulteriore affinché, come avviene per realtà d'eccellenza, ci siano anche richieste esterne e, soprattutto, altissime aspettative e conseguenti offerte dal mondo del lavoro. Per questo stiamo lavorando per inserire, finalmente, la lingua spagnola nel Liceo Linguistico, ad esempio, ma soprattutto vogliamo realizzare il triennio per l'Istituto Tecnico Industriale, scegliendo tra i percorsi didattici più funzionali al contesto imprenditoriale sammarinese".

 

Un mondo, quello delle imprese, con cui dialogare più efficacemente?

 

"E' fondamentale e ne siamo consapevoli. Primo, perché in una realtà limitata come San Marino occorre ragionare anche in termini di offerte di lavoro provenienti dal territorio, perché le imprese non siano costrette, come purtroppo accade, a rivolgersi al mercato delle competenze esterne. E' chiaro che certi percorsi formativi non possano ridursi a qualche corso specialistico, quindi occorrerà aumentare l'integrazione tra mondo della scuola e mondo delle imprese. Sull'altro fronte, quello della formazione professionale, insieme al collega della Segreteria al Lavoro, stiamo invece lavorando per un Centro di Formazione Professionale più agile e flessibile, sicuramente più vicino alle esigenze dei vari settori, anzi, di tutti i settori".

 

L'ultimo tassello è San Marino Innovation: che prospettive avete su questo progetto?

 

"La delega alla mia Segreteria per la Ricerca Scientifica ricomprende in parte la mission di San Marino Innovation, che si completa con le deleghe affidate ad altre Segreterie. L'obiettivo che ci siamo dati come Governo è quello di dotare tutto il sistema economico di una vera struttura per l'innovazione, che non riguardi solo una tecnologia specifica, ma aiuti imprese e istituzioni a utilizzare tutte le nuove tecnologie e, anzi, sappia intercettarne altre proprio per sperimentarle qui prima di altri. Anche in questo caso, sarà fondamentale l'interazione con il mondo delle imprese. Ma anche con la scuola e soprattutto l'Università, visto che a è nostra intenzione creare le condizioni normative, che oggi non ci sono a San Marino, per le 'start up universitarie', affinché anche l'Università possa mettere a frutto conoscenze e competenze, dando la possibilità agli studenti di confrontarsi fin da subito con il mercato e il mondo del lavoro".

 

Per quanto riguarda invece la Cultura, cosa avete in programma, oltre alla valorizzazione del sito UNESCO?

 

"Ci sono diversi progetti sul tavolo, alcuni dei quali avranno necessariamente una doppia valenza: culturale ma anche più commerciale, sia essa riferita alla promozione del nostro Paese, sia turistica. Uno di questi progetti riguarda la concessione delle 'residenze artistiche', che ci permetterà di avere importanti artisti, musicisti, compagnie teatrali, intellettuali, scrittori o pittori, ospiti di San Marino durante la loro fase creativa. Immaginiamo un cantante che debba realizzare un brano o un intero album, una compagnia teatrale che debba preparare lo spettacolo da portare in tournee l'anno dopo... L'impatto positivo di queste esperienze è enorme: si va dalla semplice presenza di personaggi a livello internazionale, alla possibilità di incontri se non addirittura concerti o eventi esclusivi. Senza parlare della promozione del Paese, che oggi può esplodere grazie ai social network. Un progetto culturale, certamente, che pensiamo possa avere un effetto estremamente positivo anche in chiave turistica".