Estate, le agenzie viaggi della Repubblica di San Marino: tutto fermo (o quasi)
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Venerdì 26 Giugno 2020

Sicilia

 

di Alessandro Carli

 

Voglia e, allo stesso tempo, timore. Timore quindi ma anche voglia di staccare la spina, concedersi una vacanza per ricaricarsi. Con la consapevolezza che, comunque, "non si è da soli". L'estate della Covid è alle porte – per qualcuno è già iniziata, come ci racconta FAR Viaggi che ha già "portato" una famiglia sammarinese in Sicilia – e con lei quel senso di necessità di un po' di relax che però deve fare i conti con la paura e i limiti sanitari e sociali. Costumi e teli, certo, ma pure le mascherine, i guanti, il distanziamento, i gel per sanificare...

 

SUD ITALIA, MA VANNO PURE GRECIA E SPAGNA

 

"Qualcosa inizia a muoversi – prosegue FAR Viaggi, l'agenzia di Dogana -, soprattutto 'in prossimità', quindi Puglia, Sardegna e, come detto, Sicilia, sulla quale abbiamo già qualche conferma per fine mese. Sull'estero abbiamo richieste per Spagna, Baleari e Grecia e già qualcuno, visto il problema del Coronavirus, inizia a chiedere per Natale e Capodanno. Vista la stretta attualità e le tante disdette o i problemi che le persone stanno incontrando, effettuiamo una doppia verifica delle disponibilità, dapprima su internet e poi telefonicamente. Certo, anche noi abbiamo avuto una serie di disdette ma non più di tante: molti hanno spostato il viaggio al prossimo anno".

Se la "prossimità" ha limitato i danni, il discorso è diverso per il "lungo raggio": prenotazioni quasi nulle, eccezion fatta "per chi si deve spostare per lavoro". Pesa, sul settore, la mancanza di certezze. "Le informazioni che arrivano dalla televisione e dalla Rete sono spesso difficili da capire, ma soprattutto cambiano in continuazione: un giorno uno Stato apre, il giorno dopo no, il giorno dopo ancora con una serie di restrizioni in base alla provenienza dei turisti. Questa 'instabilità' penalizza chi vuole viaggiare".

 

GIÀ CANCELLAZIONI PER LUGLIO E AGOSTO

 

Da Quo Vadis? l'attività è ripartita da pochi giorni. "Le certezze sono poche e le difficoltà sono tante. C'è un po' di movimento, ma molto limitato. Stiamo gestendo le cancellazioni per i mesi di giugno, luglio e agosto sia per i viaggi all'estero che per quelli in Italia: voli, certo, ma anche hotel. Qualcuno ha deciso di posticipare, molti invece hanno preferito rinunciare. Le persone non si sentono sicure e devono 'scontrarsi' con il problema della quarantena: in molti Paesi è prevista". Durante i mesi "duri" – da metà marzo a maggio – Quo Vadis? ha lavorato in smart working "per organizzare i rientri delle persone e per gestire i voucher di chi ha prenotato ma non è partito". Gli operatori del settore non hanno liquidità e quindi cercano di sopravvivere attraverso i "buoni", valevoli per i prossimi 12 mesi. "Sull'estero – conclude Quo Vadis? - non abbiamo richieste, a parte qualcosa su Grecia e Spagna. Meglio l'Italia anche se la maggior parte dei clienti ha già preferito spostare tutto al 2021".