Repubblica di San Marino, al via il Piano operativo e infrastrutturale
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Martedì 16 Giugno 2020

Stefano Canti Territorio 1

 

di Daniele Bartolucci

 

Edilizia e artigianato, ma anche manifatturiero e commercio se si considerano le aree produttive e l'urbanistica, attendono da tempo un piano di rilancio complessivo, diventato ancora più urgente a causa dell'emergenza sanitaria degli ultimi mesi. Ed è ciò a cui sta lavorando il Governo e in particolare la Segreteria di Stato al Territorio. Questo vale a San Marino come in molti altri Paesi, in primis l'Italia, dove il premier Giuseppe Conte ha annunciato diverse misure espansive, come il superbonus del 110% per le ristrutturazioni, che tramite un meccanismo di cessione del credito d'imposta permetterà di fare lavori praticamente a costo zero per il committente, senza dimenticare l'imminente (per ora solo a parole, ndr) Green Deal, ovvero "un piano industriale con un patto con tutto il mondo produttivo per cui progressivamente, attraverso meccanismi soprattutto incentivanti, riusciamo a orientare tutto il sistema verso la transizione energetica". Vediamo, quindi, cosa si sta pianificando a San Marino, attraverso le parole del Segretario di Stato al Territorio, Stefano Canti, chiamato a tradurre in azioni concrete l'attenzione che ha sempre riservato per il comparto dell'edilizia (privata e pubblica) e più in generale per l'urbanistica, con tutto l'indotto che può generare.

 

Stanno ripartendo i cantieri, sospesi nell'emergenza: ce ne sono anche di programmatici?

 

"L'emergenza sanitaria ha reso ancora più urgente un Piano operativo infrastrutturale per rilanciare alcuni settori fondamentali ed è ciò a cui stiamo lavorando. Un rilancio complessivo, quindi, in ottica anche di nuovo sviluppo. Parlo del settore turistico e commerciale, ad esempio, capace a sua volta di generare anche un indotto non indifferente per quanto riguarda l'edilizia e le infrastrutture, ma anche sul piano dell'efficientamento energetico, della sostenibilità ambientale e in generale della riqualificazione dell'edificato attuale. Presenterò a breve il Piano operativo alle parti politiche, maggioranza e opposizione, alle parti sociali e le categorie economiche, perché tutti possano condividerne obiettivi e interventi".

 

Il tema principale di questi anni è ovviamente il nuovo PRG: è ragionevole aspettarsi una accelerazione? Quali le linee guida?

 

"L'urbanistica è certamente uno dei temi principali su cui si muoverà lo sviluppo di tutta San Marino nei prossimi anni e il nuovo Piano Regolatore Generale dovrà essere uno strumento idoneo a tali dinamiche. Nel frattempo, a proposito di accelerazione, ho deciso di presentare le varianti al vecchio PRG per progetti che possono già partire. Mi riferisco al campo B di Serravalle, che era già stato approvato nell'agosto del 2017 e che non può attendere ancora l'avvento dei nuovi strumenti urbanistici, e l'ampliamento di uno stabilimento industriale che, stante la crescita della sua attività, necessita di aumentare la sua possibilità produttiva. Sono progetti che erano già sul tavolo e che ho voluto sbloccare, dando continuità all'iter iniziato magari nelle legislature precedenti. Ed è anche ciò che dovrà caratterizzare il nuovo PRG, che dovrà dare certezze agli investitori al di là di chi governi in quel momento. Anche per questo porterò, già nelle prossime settimane, nelle varie Commissioni preposte i tecnici dello Studio Boeri per illustrare a tutti il lavoro fin qui svolto. Da lì si dovrà partire per costruire il nuovo PRG, a cui necessariamente si integrerà anche il Piano operativo infrastrutturale che abbiamo ideato e che darà ancora più forza allo strumento principale".

 

Capitolo incentivi: l'Italia ha ideato un superbonus del 110% per le ristrutturazioni, pensa sia replicabile anche a San Marino?

 

"L'edilizia privata, oggi più che mai, ha bisogno di stimoli e sicuramente gli interventi incentivanti sono un ottimo strumento. Abbiamo già effettuato un'analisi degli strumenti in vigore e stiamo costruendone di nuovi proprio per dare un impulso determinante al rilancio dei settori collegati all'edilizia. Uno di questi si svilupperà sulla falsariga di quello italiano: chi procederà con interventi di riqualificazione energetica otterrà un bonus attraverso il credito di imposta, che potrà scontare nei 5 esercizi fiscali successivi. Un risparmio, in pratica, che può incentivare tanti privati ad investire sugli immobili, con beneficio per tutti i settori che a questi interventi sono collegati".

 

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