Fare email marketing oggi: ecco gli strumenti e le strategie da mettere in campo
PDF Stampa
Venerdì 13 Marzo 2020

 

di Sandro Menin

 

Quanto fastidio ci danno quelle noiose email che arrivano puntuali come un orologio svizzero... Però ogni tanto le guardiamo, clicchiamo e forse acquistiamo. In questo scenario fatto di decine di email giornaliere, occorre distinguersi con contenuti originali per gli utenti. Chi dice che l'email marketing è morto, probabilmente sbaglia considerando la mole di comunicazioni che quotidianamente atterrano nella casella di posta elettronica. Vi sono infatti alcuni approcci in grado di attrarre maggiormente gli utenti e spingerli a fare diverse azioni. I 3 ingredienti fondamentali per una buona email sono: oggetto "che dica tutto", contenuto efficace e vantaggio irrinunciabile. Alla fine, agli utenti interessa ricevere una mail che possa essere utile o che gli possa garantire qualcosa che altrove non troverebbe, ad esempio: codici sconto, contenuti gratuiti, promozioni, pre-ordini, offerte speciali, regali di compleanno, consigli, ecc. Per attuare bene una strategia di email marketing è indispensabile dotarsi di strumenti opportuni, in grado di: gestire le liste dei contatti con possibilità di segmentarle a seconda dei risultati degli invii precedenti, attuare l'invio di email automatiche al verificarsi di determinate condizioni (mail marketing automation) ed essere pratici da gestire nella creazione dei contenuti testuali e grafici. Tra queste, quella che sul lungo periodo permette di rendere più efficace l'intera strategia di marketing digitale, è la possibilità di impostare email automatiche. Gli utenti, inseriti all'interno di un workflow, subiranno un percorso automatico che permetterà all'azienda di far conoscere sempre di più i propri prodotti/servizi, senza annoiare e avvicinando in maniera persuasiva l'utente che sarà sempre più disposto ad affidarsi ad essa. Spesso questa tecnica viene usata partendo da molto lontano: soddisfare un bisogno impellente dell'utente. Ovvero, ricevere informazioni che per lui sono essenziali e che riceverà solamente attraverso quel canale, come un pdf o una serie di consigli unici: l'utente vivrà nell'attesa dell'email e quando noterà il nome dell'azienda, la aprirà quasi sicuramente. Questi sistemi automatici sono in grado di riconoscere anche il comportamento dell'utente così da inviare nuovamente la stessa email qualora non venisse aperta. Si possono impostare anche invii ritardati a seguito di clic su link specifici all'interno delle email stesse. Oltre a queste è comunque bene inserire all'interno della strategia anche altri invii più commerciali, per far conoscere agli utenti tutte le caratteristiche dei prodotti/servizi dell'azienda. L'analisi dei dati è forse la parte più importante della strategia: vedere come si muovono gli utenti, dove cliccano, quante volte aprono l'email, ecc. Da questa analisi si possono trarre conclusioni certe su quali contenuti funzionano meglio e quindi su quali puntare maggiormente. Non dimentichiamo però che queste liste vanno alimentate attraverso il proprio sito web o apposite campagne adv utili alla raccolta di nuovi contatti che vanno immediatamente sollecitati per sfruttare l'interesse dimostrato. Attuare queste strategie è possibile attraverso consulenti esperti in grado di consigliare la strada migliore da percorrere per il caso specifico.