San Marino, meno nuove costruzioni: meglio gli ampliamenti
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Mercoledì 18 Marzo 2020

Edilizia piccola 

 

di Alessandro Carli

 

Molti sono gli indicatori che servono a misurare lo stato di salute e lo sviluppo economico di un Paese. Tra questi vi è senza dubbio il settore delle costruzioni, in passato vero volano della Repubblica e che negli ultimi anni ha registrato una robusta contrazione (Relazione Economico Statistica 2020 UPECEDS).

Il dato a disposizione quantifica annualmente il numero di abitazioni, siano esse residenziali o di altro tipo, per le quali il progetto è stato approvato. Nel 2018 il totale dei progetti approvati è aumentato e si attesta a 106, di cui 40 si riferiscono a "nuove costruzioni" mentre 66 ad "ampliamenti e sopraelevazioni". Negli anni si è invertita la tendenza dei cittadini a edificare nuove costruzioni, a scapito della modifica di fabbricati già esistenti. A settembre 2019, che è l'ultimo dato disponibile, il trend rimane invariato e si presenta con un totale di 78 progetti approvati, di cui 32 riguardano "nuove costruzioni" e 46 riguardano "ampliamenti e sopraelevazioni". Il trend mette in evidenza come vi sia una maggiore richiesta di modifica degli edifici già esistenti rispetto alla realizzazione di nuove strutture. Questa tendenza è più marcata nell'anno 2016, dove i progetti approvati che hanno a oggetto ampliamenti e sopraelevazioni arrivano quasi al doppio del numero di progetti approvati per nuove costruzioni.

 

RESIDENZA DELLA FAMIGLIA

 

La maggior parte delle famiglie possiede una casa di proprietà (77,65% di cui il 50,7% ha la piena proprietà). Il 44,7% delle famiglie possiede una casa di dimensioni tra gli 81 e 120 mq e il 26,0% delle famiglie occupa la propria abitazione da 1 a 5 anni, mentre il 21,4% la occupa da oltre 20 anni. Del 10,1% di famiglie che nel 2018 ha preso decisioni in merito alla propria abitazione, il 52,3% ha ristrutturato l'abitazione e il 47,7% l'ha effettivamente cambiata.

 

UPECEDS: REDDITO E SITUAZIONE ECONOMICA

 

Il reddito medio annuale della famiglia sammarinese è di 41.825,58 Euro (+7,5% rispetto al 2017 e -0,9% rispetto al 2016); un'ampia percentuale (pari al 27,6%) delle famiglie ha dichiarato che il proprio reddito si attesta tra i 16.000 e i 30.000 Euro.

Molto interessante risulta anche la valutazione della Mediana, cioè quel valore che suddivide il totale delle famiglie, ordinate in base al reddito, in due parti eguali; la prima metà con redditi inferiori alla mediana e la seconda metà con redditi superiori alla mediana. Il valore mediano per il 2018 è di 35.000 Euro: quindi almeno il 50% dei nuclei famigliari ha avuto un reddito, nel 2018, pari ad almeno 35.000 Euro (nel 2008 il valore era risultato di 38.000 Euro).

Dall'analisi sui risparmi è emerso che, rispetto al 2017, il numero di famiglie dedite al risparmio è lievemente diminuito (52,5% del totale) ed è anche diminuita la percentuale di reddito medio risparmiato (pari al 21,8%).