La Repubblica di San Marino e Rimini unite dagli Alpini
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Lunedì 23 Dicembre 2019

alpini rsm

 

di Daniele Bartolucci

 

San Marino e Rimini unite nel grande progetto che la riviera sta costruendo per ospitare al meglio la 93° Adunata degli Alpini che si terrà dal 8 al 10 maggio 2020.

 

L'ASSOCIAZIONE IN UDIENZA DAI CAPITANI REGGENTI

 

Nei giorni scorsi, l'Associazione Nazionale Alpini guidata dal Presidente Sebastiano Favero, dal Presidente della Sezione Bolognese Romagnola Vittorio Costa e dal Consigliere Nazionale Carlo Macalli è stata ricevuta in udienza dagli Ecc.mi Capitani Reggenti Luca Boschi – Mariella Mularoni. All'udienza ha presenziato l'Ambasciatore d'Italia nella Repubblica di San Marino, Guido Cerboni.

Il Segretario di Stato per l'Istruzione e Cultura Marco Podeschi che ha portato un messaggio di saluto ha ricordato come l'idea del progetto è nata nel 2017. Da quella data si sono intensificate le attività con il Comune di Rimini per riuscire a presentare una candidatura vincente: "San Marino si sta preparando a questo evento con entusiasmo per accogliere al meglio gli alpini. L'adunata Rimini – San Marino conferma ancora una volta gli eccellenti rapporti con la Repubblica d'Italia, nazione a cui San Marino è legato da rapporti storici che vanno dallo scampo di Garibaldi, alla prima guerra mondiale in cui volontari sammarinesi organizzarono un ospedale da campo. Il secondo conflitto mondiale quando la Repubblica offrì conforto a decina di migliaia di sfollati dalle zone limitrofe. Rapporti ottimi anche con il comune di Rimini che insieme a San Marino organizza l'evento in cui domenica 10 maggio 2020 si terrà la sfilata".

Il presidente dell'Associazione Nazionale Alpini ha confermato la volontà dell'associazione di lasciare un segno concreto dell'adunata 2020 che sarà nelle prossime settimane concordato con l'amministrazione sammarinese. San Marino dedicherà all'adunata una emissione filatelica e numismatica e grazie all'attività di un gruppo tecnico coordinato dal capo della protezione civile Fabio Berardi sta predisponendo il programma delle attività da organizzare in territorio, per un evento che si preannuncia con grandi numeri e numerose suggestioni.

La delegazione degli alpini ha poi visitato il centro storico per spostarsi a Rimini dove nel week end scorso ha tenuto una serie di incontri preparatori all'evento 2020. Tra le attività svolte, anche la firma dell'atto costitutivo del "Comitato d'onore", che ha dato ufficialmente il via al percorso che porterà all'Adunata nazionale Alpini di Rimini in programma a maggio.

 

GNASSI: "LA PRIMA VOLTA QUI, ASSIEME A SAN MARINO"

 

La firma dell'atto costitutivo è arrivata all'interno del l'incontro nazionale dell'associazione Alpini sul tema "Futuro associativo – i prossimi 100 anni", all'RDS Stadium. "In momenti come questo", ha esordito il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. "quando l'emozione prende inevitabilmente il sopravvento, non esiste discorso ufficiale in grado di rendere l'idea di quello che si sente. Anche per un Sindaco, per un rappresentante delle istituzioni, vedere per la prima volta, finalmente nella nostra città, questa marea di penne nere è qualcosa di indescrivibile, spiegabile difficilmente a parole. Ci provo, ma non vi offenderete, spero, se al tono istituzionale, prevarrà quello delle emozioni. Il primo sentimento che vorrei condividere con voi, nel ribadire il legame profondo di affetto che unisce la comunità riminese agli Alpini, è quello della gratitudine. Grazie per aver accettato quella che anche per voi è una grande sfida, portare per la prima volta in Romagna, a Rimini, la vostra adunata". Gnassi ha poi allargato l'orizzonte, guardando anche oltre ai confini: "La prima volta in Romagna, la priva volta con l'apporto di una realtà estera, la vicina Repubblica di San Marino". Insomma, "una sfida che noi abbiamo voluto fortemente affrontare e vincere perché convinti di una cosa molto semplice: che quei princìpi di solidarietà, altruismo e dedizione che ispirano ogni vostra attività, portandovi sempre in prima linea laddove vi sia bisogno di aiuto, sono gli stessi che connotano la nostra Città, medaglia d'Oro al Valor Civile perché "Fedele alle sue più nobili tradizioni - si legge nella motivazione - subiva stoicamente le distruzioni più gravi della guerra e prendeva parte validissima alla lotta per la liberazione, attestando, col sacrificio eroico di numerosi suoi figli, la sua purissima fede in una Italia migliore, libera, democratica" . "Ad unirci", ha aggiunto Gnassi, "è anche l'operosità costante e discreta, la concretezza di chi è abituato a rimboccarsi le maniche e agire, anche nelle circostanze più difficili, senza mai risparmiarsi per la tutela e la promozione del bene comune. Questi sono gli Alpini, questi sono i riminesi". Quindi l'elogio agli Alpini: "Non solo il vostro è stato un contributo unico e insostituibile durante i terribili conflitti della prima guerra mondiale e seconda guerra mondiale, ma anche in tempi di pace. Nella vicina Emilia, per esempio, siete stati tra i primi ad intervenire dopo il terribile terremoto che ha colpito la nostra regione pochi anni fa. Gli alpini sono una presenza "calda", che si manifesta in tutte le occasioni più significative: quelle della festa e della gioia e quelle della difficoltà e del dolore nelle quali l'aiuto offerto si fa conforto non solo materiale, ma anche, e soprattutto, spirituale. Lo spirito alpino, fatto di dedizione e di volontà ferrea nel concorrere al bene comune, ha sempre offerto una splendida dimostrazione della sua capacità e generosità. Vicini alla gente, gelosi custodi di una identità fatta di mutuo aiuto, solidarietà, accoglienza". E "accoglienza è la parola che evoca, in tutto il mondo, il nome di Rimini. E allora non poteva che accadere questo meraviglioso incontro tra di noi". Noi, ovvero "un sistema di comuni da Bellaria, Rimini, Riccione, Misano, Cattolica. E' una vittoria dell'Emilia Romagna e di quella terra ricca di umanità e storia che è la Romagna e che è la Repubblica di San Marino".