San Marino fuori dalla “black list” del Brasile, non del Portogallo
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Venerdì 04 Ottobre 2019

 

di Daniele Bartolucci

 

San Marino è formalmente uscito dalla "black list" dell'Agenzia delle entrate del Brasile. Lo ha reso noto la Segreteria di Stato agli Esteri che, per voce del Segretario Nicola Renzi ha commentato: "E' l'ennesimo riconoscimento dei progressi nel campo della trasparenza e dello scambio di informazioni" e in particolare, "favorirà lo sviluppo commerciale tra i due Paesi, creando nuove opportunità per le nostre imprese". Si tratta invero di un'operazione diplomatica non di poco conto, e Renzi ha lodato il lavoro dei propri funzionari, anche se è vero che molti cittadini non sapevano nemmeno di avere ancora queste limitazioni. Il riferimento, per tutti, è alla black list italiana, o dell'OCSE, da cui San Marino è uscita ormai da anni. Ma oltre al Brasile, ci sono altri Paesi che considerano ancora il Titano poco trasparente? "La presenza di un Paese in cosiddette black list", spiegano dagli Esteri, "è una questione complessa. Va infatti prima di tutto chiarito se si tratta di liste basate su regimi fiscali o se stiano prendendo in considerazione il livello di trasparenza e di collaborazione. Vanno poi distinte le liste nazionali da quelle redatte da organismi multilaterali. Nonostante i passi compiuti verso l'allineamento ai migliori parametri internazionali, ad oggi risulta però nella lista dei Paesi a fiscalità privilegiata del Portogallo - per la quale ha già fatto domanda di cancellazione - e sta verificando una possibile presenza in liste della Federazione Russa".