Aumentare il fatturato sfruttando gli interessi degli utenti online
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Giovedì 08 Agosto 2019

 

di Luca Crivellaro

 

Ogni azione che svolgiamo sul web può essere tracciata attraverso sistemi più o meno complessi. Generalmente, il nostro browser (l'applicazione che utilizziamo per navigare) registra ogni nostra visita, memorizzando attraverso i cookies tutte le azioni che svolge l'utente. I cookies possono essere generati da molteplici siti web a scopo statistico, per memorizzare le abitudini dell'utente al fine di facilitare la navigazione o per tracciare specifiche azioni svolte come gli acquisti digitali, l'interesse in un prodotto o argomento e molto altro. Oggigiorno il marketing digitale è piuttosto complesso e risulta sempre più difficile trovare il proprio target di utenti online. Magari ne conosciamo interessi o passioni, in alcuni casi il sesso ed eventualmente la fascia d'età, ma difficilmente sapremo se sono interessati davvero a quello che vogliamo proporre loro con annunci pubblicitari. Quale miglior target di quello che normalmente acquista sul nostro sito? Questi utenti sono un patrimonio inestimabile, perché abbiamo l'opportunità di tracciarli e di proporre loro altri acquisti o azioni specifiche attraverso il remarketing, la tecnica che ci permette di agire su di loro, sapendo esattamente cosa desiderano adesso.

Sarà capitato di frequente che durante una visita all'interno di uno store digitale comparissero poi annunci pubblicitari attraverso le piattaforme Social o direttamente su siti web più o meno attinenti con l'argomento di cui si cercava un prodotto o un servizio specifico. Chissà quante altre volte sarà capitata l'occasione di cliccare su quegli annunci e di finalizzare un acquisto. Bingo! Questa tecnica prende il nome di Dynamic Remarketing: un utente vede un prodotto senza acquistarlo e poi se lo ritrova (lo stesso identico prodotto) la sera stessa mentre naviga serenamente sui social (e quindi nel momento di sua massima vulnerabilità). Non solo: il remarketing dinamico è cross-device e pertanto capiterà di vedere il prodotto prima sul computer fisso e poi la pubblicità sul proprio smartphone. Grazie a queste tecniche è possibile ottimizzare al massimo il fatturato di un e-commerce o di un sito web, basandosi proprio sul tracciamento delle abitudini dei propri utenti. Volendo allargare il cerchio, una volta tracciati gli utenti attraverso la piattaforma di Facebook Ads, è addirittura possibile creare un pubblico simile, per abitudini e interessi, al gruppo di utenti che hanno eseguito determinate azioni (acquisto, visita, altro...) all'interno di un sito web. La tecnologia non si ferma qui e arriva anche all'applicazione di sistemi di intelligenza artificiale e machine learning per realizzare veri e propri modelli predittivi. Applicando questi sistemi all'advertising, è possibile proporre specifiche promozioni o prodotti ad un preciso utente durante la sua navigazione, tenendo conto delle sue abitudini, delle capacità di spesa e del preciso momento nel quale sarà più propenso ad effettuare un acquisto (o altre azioni). Tutto questo non è fantascienza, ma realtà: ogni piattaforma pubblicitaria digitale (Google, Facebook, LinkedIn...) offre la possibilità di tracciare i propri utenti e sfruttare le informazioni raccolte per generare nuove campagne pubblicitarie basate su di esse.